Istituzione del Fondo europeo per la Difesa

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Relatore ed estensore del Parere per la 14° Commissione (Politiche dell’Unione Europea) sull’Atto comunitario n. 405 (Istituzione del Fondo europeo per la Difesa).
La Comunicazione della Commissione europea sull'istituzione di un Fondo europeo per la difesa (AC 405) delinea la costituzione del Fondo, già preannunciato dal Presidente della Commissione europea al Parlamento europeo nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre 2016, e prefigurato nel Piano d’azione in materia di difesa presentato dalla Commissione europea il 30 novembre 2016 e avallato dal Consiglio europeo del dicembre 2016.
Lo schema di parere presentato è favorevole ed è stato poi approvato.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO COMUNITARIO N. 405

La Commissione, esaminato l’atto in titolo,

Relatore dello Sviluppo del settore industriale della difesa

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Relatore ed estensore delle Osservazioni per la 14° Commissione (Politiche dell'Unione Europea) sull’Atto comunitario sottoposto a parere sussidiarietà (Protocollo n. 2 del Trattato di Lisbona) n. COM (2017) 294 definitivo. (Sviluppo del settore industriale della difesa) - Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa, volto a sostenere la competitività e la capacità di innovazione dell'industria europea della difesa.


L’atto prevede l’istituzione di un "Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa" per il periodo 2019-2020, volto a rafforzare la competitività e l’innovazione del settore della difesa nell’Unione, compresa la ciberdifesa, soprattutto promuovendo un migliore sfruttamento dei risultati della ricerca, facilitando la successiva fase dello sviluppo e quindi della produzione, nonché stimolando la collaborazione tra le imprese di Stati membri diversi, per assicurare che la base industriale e tecnologica della difesa europea sia in grado di soddisfare pienamente le esigenze attuali e future dell’Europa in materia di sicurezza per i cittadini europei.

Attuazione della Direttiva Euratom

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Relatore ed estensore delle Osservazioni alle Commissioni 10a e 13a riunite per conto della Commissione Politiche dell'Unione Europea sull’A.G. n. 424 (Schema Dlgs su sicurezza nucleare degli impianti nucleari): “Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/87/Euratom che modifica la direttiva 2009/71/Euratom che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari”.
 
Lo schema di decreto legislativo in titolo attua la delega contenuta nella legge di delegazione europea 2014 riguardante la trasposizione nell’ordinamento nazionale della direttiva 2014/87/Euratom, che modifica la direttiva 2009/71/Euratom che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari.
La direttiva 2014/87/Euratom richiede agli Stati membri di istituire un quadro legislativo nazionale che preveda: ripartizione delle responsabilità e coordinamento tra gli istituti statali competenti, requisiti nazionali di sicurezza, sistema di concessione delle licenze, sistema di controlli da parte dell’autorità nazionale, adeguate sanzioni per il mancato rispetto delle norme.

Relatore dell'Atto Comunitario riguardante il contrasto al riciclaggio di denaro

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Relatore ed estensore delle Osservazioni sull’Atto Comunitario sottoposto al parere di sussidiarietà: n. COM (2016) 826 def. (Lotta al riciclaggio di denaro mediante il diritto penale) per la 14° Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato.

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla lotta al riciclaggio di denaro mediante il diritto penale (n. COM (2016) 826 definitivo): (Osservazioni alla 2a Commissione. Esame. Osservazioni favorevoli con rilievi).

L’atto in titolo dispone ai fini dell’attuazione da parte degli Stati membri della raccomandazione n. 3 del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) che esorta i Paesi a qualificare come reato, il riciclaggio di denaro, sulla base della Convenzione di Vienna del 1988 contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope e della Convenzione di Palermo del 2001 contro la criminalità organizzata transnazionale.