Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione del Ministro della Giustizia

pubblicato il .

Faccio solo una premessa: mi pare che, dalle cose che ha detto il Ministro della Giustizia, ci sia una grande condivisione delle priorità che anche noi come Commissione Antimafia abbiamo definito, sulla base dell’esperienza fatta, al fine di modificare la normativa e mettere in campo nuovi interventi per contrastare la criminalità organizzata.
Vorrei, comunque, porre tre questioni veloci: la prima riguarda i beni confiscati. Il Ministro ha visto il lavoro svolto dalla Commissione Antimafia per cui non lo riprendo, però, credo che sul tema della salvaguardia dei posti di lavoro nelle aziende confiscate ci sia da fare un ragionamento molto serio e che il problema vada affrontato prioritariamente. Credo, infatti, che il tema della modifica dell’Agenzia che deve gestire i beni confiscati, della modifica della normativa e, in particolare, della distinzione tra sequestro e confisca e anche il diverso ruolo che devono avere l’Agenzia e la Magistratura sia fondamentale e lo abbiamo posto perché altrimenti è come se lasciassimo le cose a metà: confischiamo i beni ma poi non li restituiamo alla collettività e, invece, quest’ultima cosa è fondamentale.
Altra questione: chiederei un approfondimento sulla questione della prescrizione perché, sarà anche vero che ci sono altri problemi, ma il processo in Italia funziona male e i tempi sono lunghi anche perché c’è la prescrizione e molti lavorano appositamente per allungare i processi per arrivare alla prescrizione. Anche questo, quindi, credo che sia un tema prioritario da affrontare.
Ultima questione: vorrei capire se, il Ministero, dentro a questa revisione complessiva della legislazione antimafia ha in mente anche una legislazione più seria, più concentrata e più attenta rispetto alla questione della “zona grigia” e, in particolare, dei colletti bianchi. Le numerose inchieste del Nord Italia, ma non solo, hanno mostrato una zona in cui i professionisti svolgono ruoli anche importanti e spesso manca anche la possibilità di punire alcuni comportamenti che sono palesemente a favore della criminalità organizzata ma, appunto, non vi sono appigli legislativi per punirli.

Video dell'intervento»

Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive