Il bilancio sulle politiche di lotta alle mafie

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Intervento in Commissione Antimafia durante l’Audizione di Gentiloni (video).

Vorrei ringraziare il Presidente Gentiloni per essere venuto in Commissione Antimafia e per la sensibilità mostrata sulle tematiche affrontate. La presenza di Gentiloni credo, infatti, che sia un riconoscimento importante per il lavoro svolto dalla Commissione e anche un riconoscimento della necessità che le istituzioni mettano in campo tutto ciò che è possibile per contrastare le mafie.
Al di là della scelta del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle di non essere presente durante l’audizione, il lavoro della Commissione Antimafia in questi anni è stato indirizzato a cercare di considerare la lotta alla mafia non di parte e non una questione su cui fare propaganda ma, al contrario, una questione su cui è importante che tutte le istituzioni dimostrino unità e una volontà comune.
Gentiloni ha ricordato questo impegno e ha evidenziato che c’è ancora molto da fare, però, nel corso di questa legislatura si è fatto molto; il Parlamento ha fatto molto.
Avviso Pubblico ha affermato che sono stati approvati 24 provvedimenti importanti per contrastare l’illegalità, le mafie e la corruzione. Siamo arrivati recentemente alla conclusione della riforma del Codice Antimafia ma siamo partiti dalla modifica del reato di voto di scambio politico-mafioso, l’introduzione degli eco-reati, il reato di falso in bilancio.
Credo, quindi, che questa sia stata una legislatura importante e che sia giusto rivendicare con forza ciò che è stato fatto in termini di contrasto alla criminalità organizzata.
Anche dal punto di vista repressivo, in questi ultimi mesi sono stati ottenuti risultati importanti rispetto alla cattura di boss latitanti.
Ci sono stati, infatti, episodi che devono essere motivo di grande soddisfazione per tutti: lo Stato è tornato a farsi vedere in posti dove sembrava essere stato allontanato da tempo. Quando abbiamo visto i boss della ‘ndrangheta arrestati a San Luca o sulla Costa Ionica, dove sembrava che lo Stato non potesse entrare, abbiamo dato un segnale del fatto che nel nostro Paese non esistono zone franche e credo che questo sia un riconoscimento importante del lavoro svolto da tutte le istituzioni.
Nel corso dell’audizione è stata citata una riforma importante su cui abbiamo lavorato e che è ancora in attesa dell’approvazione definitiva e riguarda la protezione dei testimoni di giustizia.
Sarebbe utile e importante se il Governo desse una mano a calendarizzare il testo in questi passaggi finali della legislatura per completare il percorso di riforme che il Parlamento ha compiuto sui temi della legalità in questi anni.


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