Regole più stringenti per contrastare le infiltrazioni criminali nello Sport

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Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione del Ministro dello Sport.

Al Ministro dello Sport, in audizione in Commissione Antimafia, sono state poste molte domande riguardanti le tifoserie, la Serie A e il grande calcio, però, nella relazione è stato detto che ci sono dei problemi anche nel mondo dello sport dilettantistico.
Per quello che vediamo in giro sui territori, dal Nord al Sud, infatti, c’è il tema del tentativo della criminalità organizzata di penetrare il mondo dello sport dilettantistico, come le piccole società di quartiere per condizionarne le scelte.
Questo è un tema molto serio su cui può sicuramente incidere il lavoro da svolgere in rapporto con le scuole preannunciato dal Ministro ma c’è anche un problema di monitoraggio, sostegno e definizione di regole più stringenti per le piccole società di quartiere. Ci sono diversi casi, infatti, che raccontano di criminalità organizzata che, per poche migliaia di euro, assume il controllo di società che garantiscono consenso e la possibilità di avere un ruolo.
Penso che questo sia un tema da affrontare, quindi, anche al di là delle scuole: occorre capire come dare delle regole a questo tipo di società sportive rispetto ai rischi che stiamo verificando. Un’altra questione riguarda i rischi che derivano dalla crescita esponenziale di scommesse sportive. Recentemente è stato approvato il riordino del settore dei giochi, con l’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni, ma su questo aspetto è necessario intervenire rispetto alla dimensione dell’offerta che sta diventando davvero eccessiva. È sufficiente accendere la tv durante gli eventi sportivi per verificare l’eccesso del livello della pubblicità delle scommesse. Inoltre, queste scommesse possono favorire anche una serie interventi da parte della criminalità organizzata.
Infine, nella discussione fatta in questi mesi, abbiamo verificato più volte il problema della debolezza delle regole interne al mondo dello sport e, spesso, anche di una relazione complicata e non sempre definita tra le diverse istituzioni (CONI, Ministero, Federazioni). Penso che un impianto di regole e un sistema di controlli più efficace potrebbe rispondere positivamente ad una serie di questioni che sono venute alla luce.
Vorrei capire se su questo tema ci sia una riflessione aperta al Ministero.


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