Corpo Europeo di Solidarietà

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Relatore e presentatore della Risoluzione per la 1° Commissione (Affari Costituzionali) dell’atto comunitario COM (2017) 262 (Corpo europeo di solidarietà: Atto comunitario sottoposto a parere sussidiarietà (Protocollo n. 2 del Trattato di Lisbona) n. COM (2017) 262 definitivo. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che fissa il quadro giuridico del corpo europeo di solidarietà e che modifica i regolamenti (UE) n. 1288/2013, (UE) n. 1293/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e la decisione n. 1313/2013/UE.
Scheda dell'Atto»

L'atto comunitario n. 262, recante una proposta di regolamento che fissa il quadro giuridico del corpo europeo di solidarietà, istituito dalla Commissione europea il 7 dicembre 2016, al fine di rafforzare la coesione e migliorare la solidarietà nella società europea, attraverso il coinvolgimento di giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, i quali potranno partecipare ad attività solidali, facendo volontariato e sviluppando le proprie competenze con il tirocinio e il lavoro.
Il regolamento è composto da nove Capi.
Il Capo I reca le disposizioni generali, che precisano l'oggetto della proposta di regolamento, le definizioni di alcuni termini ricorrenti, gli obiettivi generali e specifici delle attività del corpo europeo di solidarietà e la coerenza e la complementarità rispetto alle politiche e ai programmi dell'Unione europea. Nel dettaglio, l'obiettivo generale del corpo europeo di solidarietà è incrementare la partecipazione dei giovani e delle organizzazioni ad attività di solidarietà accessibili e di elevata qualità. Gli obiettivi specifici, invece, sono i seguenti: offrire ai giovani occasioni facilmente accessibili di impegnarsi in attività di solidarietà, migliorando nel contempo le loro abilità e competenze per uno sviluppo personale, formativo, sociale, civico e professionale e la loro occupabilità e facilitando la transizione al mercato del lavoro; garantire che le attività di solidarietà offerte ai partecipanti al corpo europeo di solidarietà contribuiscano ad affrontare concrete esigenze sociali insoddisfatte e a rafforzare le comunità e siano di elevata qualità e debitamente convalidate.
Il Capo II descrive le attività previste per conseguire gli obiettivi del regolamento. In primo luogo, il corpo europeo di solidarietà effettuerà collocamenti di solidarietà, sotto forma di volontariato, tirocinio o lavoro, nonché progetti di solidarietà e attività di rete per persone fisiche e organizzazioni che partecipano al corpo europeo di solidarietà. In secondo luogo, saranno attuate misure volte a garantire la qualità dei collocamenti di solidarietà, tra cui la formazione, e il sostegno, per esempio sotto il profilo linguistico e amministrativo, oppure per la creazione, la manutenzione e l'aggiornamento del portale del corpo europeo di solidarietà e di altri servizi online pertinenti.
Il Capo III, che reca le disposizioni finanziarie, stabilisce che lo stanziamento per l'attuazione del corpo europeo di solidarietà, per il periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, sarà pari a 341,5 milioni di euro, per tre quarti finanziati mediante riassegnazioni da programmi esistenti.
Il Capo IV specifica i criteri per la partecipazione dei Paesi, delle persone fisiche e delle organizzazioni al corpo europeo di solidarietà. In particolare, dispone che i Paesi partecipanti siano gli Stati membri dell'Unione europea ed eventualmente altri Paesi, sulla base di accordi bilaterali. In ogni caso, potranno registrarsi nel portale del corpo europeo di solidarietà i giovani di età compresa tra 17 e 30 anni, ma la partecipazione a un collocamento o a un progetto potrà avere inizio solo quando un giovane avrà almeno 18 e non più di 30 anni. Per quanto concerne le organizzazioni, il corpo europeo di solidarietà sarà aperto alla partecipazione di soggetti giuridici pubblici o privati o di organizzazioni internazionali che svolgono attività di solidarietà nei Paesi partecipanti, a condizione di avere ricevuto un marchio di qualità che certifichi il rispetto delle prescrizioni del corpo europeo di solidarietà.
Il Capo V prescrive che la Commissione, di concerto con i Paesi partecipanti, monitori periodicamente i progressi del corpo europeo di solidarietà rispetto al raggiungimento dei suoi obiettivi, su cui dovrà essere pubblicata una relazione nel 2020. Inoltre, quattro anni dopo l'entrata in vigore del regolamento, dovrà procedere a una valutazione indipendente e presentare una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo.
Il Capo VI dispone in merito al sistema di gestione e di revisione contabile. Dal punto di vista della gestione, la modalità di attuazione proposta è una combinazione di gestione diretta - tramite la Commissione, anche mediante l'utilizzo di un'agenzia esecutiva sulla base di un'analisi costi-benefici - indiretta, tramite le agenzie nazionali nei Paesi partecipanti.
La proposta prevede che le autorità nazionali e le agenzie nazionali designate per la gestione delle azioni per i giovani nell'ambito di "Erasmus+" - il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport - agiscano anche nel quadro del corpo europeo di solidarietà in ciascun Paese partecipante. Per i Paesi in cui non sono designate un'autorità nazionale e un'agenzia nazionale, queste saranno istituite in conformità del regolamento (UE) n. 1288/2013, istitutivo del programma "Erasmus+".
Le agenzie nazionali saranno responsabili della parte principale dei fondi e opereranno sulla base di un accordo di delega, mentre la Commissione espleterà compiti che implicano le scelte programmatiche, in particolare fissare obiettivi e priorità e adottare programmi di lavoro.
Inoltre, la Commissione europea, in parte anche attraverso l'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), si occuperà di gestire le azioni volte a fornire servizi trasversali al corpo europeo di solidarietà, ad esempio il portale, la formazione online, il sostegno linguistico online, l'assicurazione, e parte delle azioni riguardanti ad esempio il marchio di qualità, i collocamenti e le attività di rete. L'EACEA sarà responsabile dell'esecuzione di compiti particolari, quali l'avvio e la chiusura delle procedure di sovvenzione e di appalto, il monitoraggio dei progetti, il controllo finanziario e la contabilità, il contributo alla valutazione del programma e alcune attività di sostegno.
Le autorità nazionali dovranno inoltre designare un organismo indipendente di revisione contabile.
Il Capo VII definisce i principi del sistema di controllo. In particolare, si stabilisce che la Commissione adotti i provvedimenti opportuni per garantire che, nella realizzazione delle azioni finanziate nell'ambito del regolamento sul corpo europeo di solidarietà, siano tutelati gli interessi finanziari dell'Unione. Il potere di revisione contabile è inoltre affidato alla Corte dei conti e all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Le agenzie nazionali saranno d'altra parte responsabili dei controlli primari sui beneficiari di sovvenzioni per le azioni del corpo europeo di solidarietà che verranno loro affidate.
Il Capo VIII conferisce alla Commissione il potere di adottare programmi di lavoro mediante atti di esecuzione. I programmi di lavoro contengono inoltre una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione dell'importo assegnato a ogni azione e della distribuzione dei fondi tra i Paesi partecipanti per le azioni gestite tramite le agenzie nazionali, nonché un calendario indicativo dell'attuazione. Nell'adozione degli atti di esecuzione, la Commissione sarà assistita dal comitato istituito dall'articolo 36 del regolamento (UE) n. 1288/2013, che istituisce il programma "Erasmus+".
Il Capo IX apporta modifiche agli atti di base dei programmi, al fine di reindirizzare i fondi dalle rispettive dotazioni finanziarie per il periodo 2014-2020 alle azioni del corpo europeo di solidarietà. Il regolamento proposto dovrebbe entrare in vigore in ciascuno degli Stati membri a decorrere dal 1º gennaio 2018.
In conclusione, la proposta appare conforme al principio di sussidiarietà, in quanto l'obiettivo che questa si pone, ossia l'istituzione di un corpo europeo di solidarietà, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione.
Appare, infine, rispettato anche il principio di proporzionalità, in quanto la proposta si limita a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi prefissi.

La proposta di risoluzione è stata poi approvata.

Risoluzione approvata dalla 1° Commissione (Affari Costituzionali) sull'Atto Comunitario N. COM (2017) 262 definitivo sottoposto al Parere motivato sulla sussidiarietà (Doc. XVIII, n. 210 )

La Commissione,
esaminata ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6 del Regolamento, la proposta di Regolamento in titolo,

premesso che:

l'atto comunitario n. 262 reca una proposta di regolamento che fissa il quadro giuridico del corpo europeo di solidarietà, istituito dalla Commissione europea il 7 dicembre 2016 al fine di rafforzare la coesione e migliorare la solidarietà nella società europea, attraverso il coinvolgimento di giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, i quali potranno partecipare ad attività solidali, facendo volontariato e sviluppando le proprie competenze con il tirocinio e il lavoro,

considerato che:

il corpo europeo di solidarietà è finalizzato a offrire ai giovani occasioni facilmente accessibili di impegnarsi in attività di solidarietà, migliorando nel contempo le loro abilità e competenze per uno sviluppo personale, formativo, sociale, civico e professionale e la loro occupabilità e facilitando la transizione al mercato del lavoro. Esso intende, altresì, garantire che le attività di solidarietà offerte ai partecipanti al corpo contribuiscano ad affrontare concrete esigenze sociali insoddisfatte e a rafforzare le comunità e siano di elevata qualità e debitamente convalidate;

per conseguire tali obiettivi, il corpo europeo di solidarietà effettuerà collocamenti di solidarietà, sotto forma di volontariato, tirocinio o lavoro, nonché progetti di solidarietà e attività di rete per persone fisiche e organizzazioni che partecipano al corpo europeo di solidarietà. In secondo luogo, saranno attuate misure volte a garantire la qualità dei collocamenti di solidarietà, tra cui la formazione, e il sostegno, per esempio sotto il profilo linguistico e amministrativo, oppure per la creazione, la manutenzione e l'aggiornamento del portale del corpo europeo di solidarietà e di altri servizi online pertinenti;

lo stanziamento per l'attuazione del corpo europeo di solidarietà, per il periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, sarà pari a 341,5 milioni di euro, per tre quarti finanziati mediante riassegnazioni da programmi esistenti;

sono specificati i criteri per la partecipazione dei Paesi, delle persone fisiche e delle organizzazioni al corpo europeo di solidarietà. In particolare, la proposta prevede che i Paesi partecipanti siano gli Stati membri dell'Unione europea ed eventualmente altri Paesi, sulla base di accordi bilaterali. Per quanto concerne le organizzazioni, il corpo europeo di solidarietà sarà aperto alla partecipazione di soggetti giuridici pubblici o privati o di organizzazioni internazionali che svolgono attività di solidarietà nei Paesi partecipanti, a condizione di avere ricevuto un marchio di qualità che certifichi il rispetto delle prescrizioni del corpo europeo di solidarietà;

la proposta prescrive che la Commissione, di concerto con i Paesi partecipanti, monitori periodicamente i progressi del corpo europeo di solidarietà rispetto al raggiungimento dei suoi obiettivi, su cui dovrà essere pubblicata una relazione nel 2020. Inoltre, quattro anni dopo l'entrata in vigore del regolamento, dovrà procedere a una valutazione indipendente e presentare una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo;

in merito al sistema di gestione e di revisione contabile, la modalità di attuazione proposta è una combinazione di gestione diretta - tramite la Commissione, anche mediante l'utilizzo di un'agenzia esecutiva sulla base di un'analisi costi-benefici - e indiretta, tramite le agenzie nazionali nei Paesi partecipanti, sulla base delle strutture esistenti del programma "Erasmus+";

la proposta definisce i principi del sistema di controllo e stabilisce che la Commissione adotti i provvedimenti opportuni per garantire che, nella realizzazione delle azioni finanziate nell'ambito del regolamento sul corpo europeo di solidarietà, siano tutelati gli interessi finanziari dell'Unione;

nell'ambito delle disposizioni di attuazione, alla Commissione è conferito il potere di adottare programmi di lavoro che contengano una descrizione delle azioni da finanziare, un'indicazione dell'importo assegnato a ogni azione e della distribuzione dei fondi tra i Paesi partecipanti per le azioni gestite tramite le agenzie nazionali, nonché un calendario indicativo dell'attuazione. Nell'adozione degli atti di esecuzione, la Commissione sarà assistita dal comitato istituito dall'articolo 36 del regolamento (UE) n. 1288/2013, che istituisce il programma "Erasmus+",

valutato, altresì, che:

la proposta appare conforme al principio di sussidiarietà, in quanto l'obiettivo che questa si pone, ossia l'istituzione di un corpo europeo di solidarietà, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione;

in linea con il principio di proporzionalità, la proposta si limita a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi prefissi,

si pronuncia in senso favorevole, segnalando la necessità di richiamare l'esigenza che l'azione del corpo europeo di solidarietà sia orientata principalmente a supporto dei Paesi più esposti a situazioni emergenziali.

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