Relatore del Regolamento UE sulle Statistiche europee sulle imprese

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Relatore per la 1° Commissione (Affari Costituzionali) dell’Atto Comunitario COM (2017) 114 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sulle imprese, che modifica il regolamento (CE) n. 184/2005 e abroga dieci atti giuridici nel settore delle statistiche sulle imprese (Statistiche europee sulle imprese).
Scheda del provvedimento» 

La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sulle imprese modifica il regolamento (CE) n. 184/2005 e abroga dieci atti giuridici nel settore delle statistiche sulle imprese.
L'atto rientra nel programma REFIT, il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione della Commissione europea finalizzato a rendere più semplice la legislazione dell'Unione e a ridurre i costi della regolamentazione superflua.
La base giuridica della proposta di regolamento è correttamente individuata nell’articolo 338 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Appare, inoltre, rispettato anche il principio di sussidiarietà, in quanto - per la compilazione delle statistiche sulle imprese a livello europeo - è essenziale poter disporre di una metodologia armonizzata delle informazioni statistiche in tutti gli Stati membri e tale obiettivo può essere pienamente conseguito solo mediante un'azione dell'Unione europea.
In linea con il principio di proporzionalità, la proposta si limita a quanto è necessario in termini di azione a livello dell'Unione europea per conseguire gli obiettivi stabiliti.
In riferimento alla scelta dell'atto giuridico, la tendenza nel campo delle statistiche europee è stata quella di far ricorso a regolamenti anziché a direttive come atti di base. Un regolamento è infatti preferibile, perché stabilisce disposizioni identiche in tutta l'Unione, che non possono essere applicate dagli Stati membri in maniera incompleta o selettiva. Esso assicura la comparabilità dei dati all'interno dell'UE per statistiche di elevata qualità. Inoltre è direttamente applicabile, il che significa che non deve essere recepito nell'ordinamento nazionale.
La Commissione ha, quindi, approvato la proposta di risoluzione favorevole.


Risoluzione approvata dalla 1° Commissione (Affari Costituzionali) sull'Atto Comunitario n. COM (2017) 114 definitivo sottoposto al Parere motivato sulla Sussidiarietà (Doc. XVIII, n. 199).

La Commissione,

esaminata ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6 del Regolamento, la proposta di Regolamento in titolo, premesso che:

l'atto comunitario n. 114, recante una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sulle imprese, rientra nel programma REFIT, il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione della Commissione europea finalizzato a rendere più semplice la legislazione dell'Unione e a ridurre i costi della regolamentazione superflua,

considerato che:

la base giuridica della presente proposta di regolamento è correttamente individuata nell’articolo 338 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;

appare rispettato anche il principio di sussidiarietà, in quanto per la compilazione delle statistiche sulle imprese a livello europeo è essenziale poter disporre di una metodologia armonizzata delle informazioni statistiche in tutti gli Stati membri e tale obiettivo può essere pienamente conseguito solo mediante un'azione dell'Unione europea;

in linea con il principio di proporzionalità, la proposta si limita a quanto è necessario in termini di azione a livello dell'Unione europea per conseguire gli obiettivi stabiliti,

rilevato altresì che:

in riferimento alla scelta dell'atto giuridico, la tendenza nel campo delle statistiche europee è stata quella di far ricorso a regolamenti anziché a direttive come atti di base;

un regolamento è infatti preferibile perché stabilisce disposizioni identiche in tutta l'Unione, che non possono essere applicate dagli Stati membri in maniera incompleta o selettiva. Esso assicura la comparabilità dei dati all'interno dell'UE per statistiche di elevata qualità. Inoltre è direttamente applicabile, il che significa che non deve essere recepito nell'ordinamento nazionale,
si pronuncia in senso favorevole.

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