Relatore ed estensore del Parere su emendamenti e riforma del Codice Antimafia

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Relatore per la 14° Commissione (Politiche dell’Unione Europea) degli emendamenti riferiti al disegno di legge: n. 2134 (Codice antimafia - file PDF) ed estensore del Parere alla 2° Commissione (Giustizia), dove il testo è attualmente in esame.

Il disegno di legge n. 2134 mira ad operare una revisione organica di molte disposizioni dell'ordinamento penale, e segnatamente in materia di misure di prevenzione personali (Capo I), di misure di prevenzione patrimoniali (Capo II), di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Capo III), di tutela dei terzi e rapporti con le procedure concorsuali (Capo IV), di Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Capo V), di modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e alla legislazione complementare, nonché delega al Governo per la disciplina del regime di incompatibilità relativi agli uffici di amministratore giudiziario e di curatore fallimentare e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate (Capo VI).
Sulla stessa materia, la 14ª Commissione si era pronunciata, l’11 febbraio 2015, sul disegno di legge n. 1687. Il disegno di legge n. 1687 è stato congiunto nella seduta del 26 maggio al disegno di legge n. 2134 e quest’ultimo stato adottato come testo base nella medesima seduta. È, inoltre, in corso di recepimento la direttiva 2014/42/UE, relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell'Unione europea (Atto del Governo n. 323).
Di rilievo l'emendamento 15.1, con cui, nell’ambito dei programmi cofinanziati dall’Unione europea per il periodo 2014/2020, si prevede che gli enti interessati possano pianificare, di concerto con l’Agenzia per la coesione, specifiche azioni rivolte all’efficace valorizzazione dei beni e delle aziende confiscati alla criminalità organizzata, e l'emendamento 18.20, con cui, per gli anni 2017 e 2018, si escludono dal saldo rilevante ai fini del concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, per le regioni e gli enti locali che le effettuano, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria relative ad alcuni beni immobili oggetto di confisca. Tali spese sono effettuate a valere, nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, sulle risorse previste nell’ambito dei programmi dell’Unione europea 2014/2020 Governance e capacità istituzionale e Legalità.

Parere della Commissione sugli Emendamenti relativi al Disegno di Legge n. 2134

La Commissione, ricordato che:

- il disegno di legge n. 2134, già approvato dalla Camera dei deputati, mira a operare una revisione organica di molte disposizioni dell’ordinamento penale, e segnatamente in materia di misure di prevenzione personali (Capo I), di misure di prevenzione patrimoniali (Capo II), di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Capo III), di tutela dei terzi e rapporti con le procedure concorsuali (Capo IV), di Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Capo V), di modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e alla legislazione complementare, nonché a delegare il Governo a disciplinare i regimi di incompatibilità relativi agli uffici di amministratore giudiziario e di curatore fallimentare e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate (Capo VI);

- sulla stessa materia, questa Commissione si era pronunciata, l’11 febbraio 2015, sul disegno di legge n. 1687;

- il disegno di legge n. 1687 è stato congiunto nella seduta del 26 maggio al disegno di legge n. 2134 e quest’ultimo è stato adottato come testo base nella medesima seduta;

ricordato altresì che è in corso di recepimento la direttiva 2014/42/UE, relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea (Atto del Governo n. 323);

esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 2134;

esaminati in particolare gli emendamenti:

- 15.1, con cui, nell’ambito dei programmi cofinanziati dall’Unione europea per il periodo 2014/2020, si prevede che gli enti interessati possano pianificare, di concerto con l’Agenzia per la coesione, specifiche azioni rivolte all’efficace valorizzazione dei beni e delle aziende confiscati alla criminalità organizzata;

- 18.20, con cui, per gli anni 2017 e 2018, si escludono dal saldo rilevante ai fini del concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, per le regioni e gli enti locali che le effettuano, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria relative ad alcuni beni immobili oggetto di confisca. Tali spese sono effettuate a valere, nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, sulle risorse previste nell’ambito dei programmi dell’Unione europea 2014/2020 Governance e capacità istituzionale e Legalità;

- esaminati inoltre gli emendamenti dei relatori 1.8, 1.13, 1.19, 4.1, 10.4, 13.9, 13.14, 15.4, 17.2, 18.6, 18.7, 18.17, 18.30, 24.1, 25.2, 25.5, 25.8, 25.14, 25.15, 25.19, 25.22, 25.26, 26.11, 27.0.2, 28.0.1;

ritenuto che non sussistano profili di incompatibilità degli stessi con l’ordinamento dell’Unione europea,

formula, per quanto di competenza, parere non ostativo.

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Gli emendamenti 15.1 e 18.20 sono a mia firma: 

A.S. 2134 - ART. 15
Emendamento 15.1

Al comma 1, capoverso «Art. 41-bis dopo il comma 2 inserire il seguente:
«2-bis. Nell'ambito dei programmi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo 2014/2020 e degli inteventi complementari alla programmazione dell'Unione europea di cui alla citata delibera CIPE n.10/2015, a titolarità delle amministrazioni regionali, gli enti interessati possono pianificare, di concerto con l'Agenzia, specifiche azioni rivolte all'efficace valorizzazione dei predetti beni.»

MIRABELLI, ALBANO, CAPACCHIONE, ESPOSITO, MOSCARDELLI, RICCHIUTI, TOMASELLI, VACCARI

Motivazione: Riproduce nel testo ulteriori disposizioni previste dalla legge di stabilità 2016


A.S. 2134 - ART. 18
Emendamento 18.20

Al comma 4, dopo la lettera b) inserire la seguente:
"b-bis) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria relative ai beni di cui al comma 3, lettere c) e d) non sono considerate, per gli anni 2017 e 2018, nel saldo individuato ai sensi dell'articolo, comma 710, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Tali spese sono effettuate a valere, nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, sulle risorse previste nell'ambito dei programmi dell'Unione europea 2014/2020 "Governance e capacità istituzionale" e "Legalità.»".

MIRABELLI, ALBANO, CAPACCHIONE, ESPOSITO, MOSCARDELLI, RICCHIUTI, TOMASELLI, VACCARI

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