Relatore in Commissione sul recepimento delle direttive UE

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Approvata in 13° Commissione del Senato (Ambiente, Territorio, Beni Ambientali) la Relazione sul disegno di legge (1758) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2014, di cui ero Relatore.

RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1758

La Commissione, esaminato il disegno di legge di delegazione europea 2014,
premesso che:

- l'articolo 1 reca le procedure, i principi e i criteri direttivi di cui agli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, per l'attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B del disegno di legge di delegazione europea;

- l'articolo 8 reca i principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega volta all'attuazione nell'ordinamento nazionale della direttiva 2014/52/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati;

- l'articolo 9 reca un criterio direttivo specifico per l'esercizio della delega inerente al recepimento della direttiva 2013/51/Euratom del Consiglio, del 22 ottobre 2013, direttiva che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano;

- l'articolo 10 reca principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega inerente al recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti che ha aggiornato e raccolto in un quadro unitario le disposizioni di 5 precedenti direttive - ora abrogate esplicitamente - introducendo ulteriori tematiche, in precedenza trattate solo in raccomandazioni europee, come l'esposizione al radon nelle abitazioni, o non considerate, come le esposizioni volontarie per motivi non medici;

approva una relazione favorevole, con le seguenti osservazioni
:

- si condividono, nel merito, i principi e criteri direttivi specifici, recati dagli articoli 8, 9 e 10, per l'attuazione delle direttive, condividendosi altresì le modalità di attuazione delle direttive di cui all'allegato B, secondo le modalità prescritte dall'articolo 1;

- si evidenzia la necessità di integrare le disposizioni attuative delle direttive dell'Unione europea con gli obiettivi previsti dalla direttiva 2011/92/UE non ricompresi nella direttiva 2014/52/UE;

con riferimento alla direttiva 2013/54/Euratom, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, si auspica che il programma di controllo che il Governo elaborerà in attuazione della direttiva medesima preveda che le analisi delle acque avvengano secondo cadenze prestabilite, anche più volte l'anno, non limitandosi alla cadenza annuale minima prevista dalla direttiva, e con metodi di analisi della qualità in grado di garantire risultati attendibili e comparabili in conformità dei principi dell’analisi di rischio e dei punti critici di controllo.