In Emilia le istituzioni sono forti contro le mafie

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In Emilia Romagna, in visita con la Commissione Antimafia, abbiamo trovato istituzioni, procure, prefetture, forze polizia, amministrazioni pubbliche, organizzazioni sindacali attente e impegnate contro le mafie, consapevoli che il territorio emiliano è molto appetibile per la criminalità organizzata proprio per la sua forza economica.
Cresce, invece, la preoccupazione per alcuni interventi del Governo, come la liberalizzazione degli appalti e quota 100.
Credo che di fronte all’insediamento della ‘ndrangheta in tanti territori serva un comune impegno, solo con l’unità si battono le mafie.
Abbiamo verificato un’intensa attività investigativa e preventiva.
L’amministrazione di Reggio Emilia e la Regione Emilia si sono costituite parte civile al processo Aemilia e si sono adoperate per realizzare gli spazi per maxi processi che altrimenti si sarebbero dovuti svolgere fuori dalla Regione, dimostrando ai cittadini che la lotta alle mafie è una priorità.
E’ anche emersa la preoccupazione per alcuni interventi presi o preannunciati dal Governo: la liberalizzazione dei subappalti e l’aumento del tetto, anche oltre i 150 mila euro, al di sotto del quale non servono le gare, e gli effetti di quota 100 sugli uffici giudiziari già sottodimensionati.

Grazie a M5S e Lega i razzisti non sono più impresentabili

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L’emendamento al nuovo Codice Antimafia presentato dal senatore M5s Michele Giarrusso e approvato dalla commissione è una scelta che sdogana chi ha commesso colpe gravissime, fascisti e razzisti fatta in un momento in cui sono evidenti questo tipo di rigurgiti nel paese si connota come particolarmente preoccupante.


Questo l'emendamento in discussione:

Il codice di autoregolamentazione per le candidature e le liste civiche

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Intervento in Commissione Antimafia durante la discussione sulle liste elettorali.

Sulla questione dei candidati alle elezioni “impresentabili” penso che dobbiamo fare ciò che abbiamo fatto nelle precedenti occasioni. Per quanto riguarda le elezioni regionali della Sardegna, faccio notare che i nomi non sono usciti da nessuna parte nonostante fossero stati divulgati dalla Commissione Antimafia.
Questa discussione, però, richiama una nostra necessità legata a due fattori: innanzitutto il fatto che è una funzione della Commissione Antimafia segnalare alcuni candidati che hanno violato quanto stabilisce il Codice di Autoregolamentazione, in quanto le forze politiche hanno votato in Parlamento quel Codice.
Inoltre, dobbiamo sapere che c’è un tema che riguarda le liste civiche.
Le liste civiche non hanno aderito al Codice di Autoregolamentazione.

Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia

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Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia, abbiamo incontrato il Prefetto e il Procuratore di Venezia e poi i cittadini del Comune il cui sindaco è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio nell’ambito di una inchiesta sulla camorra in Veneto.
Abbiamo ascoltato istituzioni e cittadini e assicurato il nostro impegno con la consapevolezza che il silenzio è il negazionismo sono i migliori alleati delle mafie.
Camorra e ‘ndrangheta si sono insediate al Nord e anche in Veneto, minacciano l’economia legale.
Per sconfiggerle serve accanto alle forze di polizia e alla magistratura l’impegno di tutte le istituzioni, delle associazioni imprenditoriali e della società civile.
A Eraclea abbiamo ascoltato cittadini col coraggio di denunciare e ribellarsi, a Venezia istituzioni impegnate con forza.
Le mafie si possono battere.

Video della giornata»
Servizio di Rete Veneto»

Servizio di Noos Tv»
Intervista di Venezia Today»
Servizio del TgR Veneto»