Salvini si sottrae alle convocazioni dell'Antimafia

pubblicato il .

Salvini è stato invitato in Commissione Antimafia, come avviene sempre per i Ministri degli Interni, da dicembre scorso.
È stato convocato con lettera ufficiale il 7 maggio per rispondere anche delle vicende che sembrerebbero coinvolgere il suo partito dopo l’apertura dell’inchiesta siciliana sull’eolico, il coinvolgimento di Siri e l’arresto di Paolo Arata, autore del programma energetico della Lega, che i magistrati ritengono collegato alla mafia.
Salvini continua a sottrarsi alla Commissione e, cosa più grave, a essere silente e reticente su ciò che avviene.
È interesse degli italiani conoscere il pensiero di chi deve occuparsi della loro sicurezza e di combattere le mafie su queste vicende.
Non c’è solo il rispetto istituzionale a pretendere che Salvini fissi la data dell’audizione ma, appunto, anche il dovere del Ministro di spiegare agli italiani cosa pensa su fatti che coinvolgono esponenti del suo partito.
Il Ministro tenta evidentemente di silenziare una vicenda grave e dai risvolti inquietanti che fa sembrare che Salvini abbia qualcosa da nascondere!
Il presidente Morra ha tutti gli strumenti per obbligare Salvini a presentarsi in Commissione, li usi.

I Garanti dei detenuti e il 41bis

pubblicato il .

Intervento in Commissione Parlamentare Antimafia durante l'audizione del direttore generale della Direzione generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Calogero Roberto Piscitello.

Ringrazio il dottor Piscitello per il lavoro che svolge e nel corso dell’audizione in Commissione Parlamentare Antimafia ci ha sottoposto una questione molto seria perché la decisione di alcuni Tribunali di sorveglianza di concedere ai Garanti dei detenuti comunali e regionali di incontrare riservatamente i carcerati in regime di 41bis fa venire meno il principio fondamentale e fondante del 41bis, cioè la separazione.
Se consentiamo a chiunque – i garanti di nomina sindacale non devono avere alcun tipo di requisito – di accedere al 41bis e avere colloqui riservati (cioè non registrati) con i detenuti è chiaro che meno un principio fondante.
Mi fa piacere la Cassazione abbia risposto positivamente al diniego.

Serve una riflessione sugli incandidabili

pubblicato il .

Il Pd non ha partecipato ai lavori della Commissione Antimafia che ha stilato una lista di 'impresentabili' alle Elezioni Europee.
Pensiamo che serva una riflessione su questo tema: il problema non è il codice etico di autoregolamentazione ma far sì che il controllo delle liste venga fatto dagli uffici preposti visto che la legge è cambiata.

Perché la criminalità organizzata avrebbe voluto uccidere Pantani?

pubblicato il .

Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione di Umberto Rapetto, già generale di brigata della Guardia di Finanza, in merito alla morte del ciclista Pantani (video).

La Commissione Antimafia nella scorsa legislatura fece un’inchiesta sulla morte di Pantani che mi pare riassumesse già le informazioni, i dubbi e le contraddizioni che ci ha illustrato oggi anche Umberto Rapetto, ex generale di brigata della Guardia di Finanza.
A me rimangono due dubbi. Non vorrei fare riferimento ai processi televisivi ma ci sono contraddizioni e incertezze, per cui la prima domanda che vorrei porre è che cosa viene certificato dall’autopsia come causa della morte. Questa sarebbe una notizia importante rispetto a tutta la vicenda.
Inoltre, al fine di valutare una nostra eventuale iniziativa come Commissione Antimafia su questa vicenda, vorrei sapere quale sarebbe la ragione per cui la criminalità organizzata avrebbe avuto un interesse ad uccidere Pantani.
È chiarissima la vicenda delle scommesse e l’intervento della criminalità organizzata voluto per interferire sulle scommesse quando Pantani è stato trovato positivo all’antidoping.
Se, però, non mettiamo insieme queste cose, si fa fatica a comprendere su quali basi proseguiamo l’inchiesta come Commissione Antimafia.