In Veneto le mafie sono insediate e sottovalutate

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Le inchieste che si sono succedute in Veneto in queste settimane e in questi mesi dicono una cosa chiara: anche qui le mafie sono insediate e che il fenomeno è sottovalutato. Dalla Commissione nazionale Antimafia deve arrivare un messaggio in questo senso.
Le istituzioni devono alzare l’attenzione, così come l’opinione pubblica deve essere portata alla consapevolezza del problema.

Video del servizio del TGR Veneto»

Ci preoccupa la forte capacità di penetrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e nelle imprese legali. Quantità enormi di capitali che provengono dai traffici illeciti vengono riciclati nell’economia legale.

Video del servizio del TgR Veneto»

Lunedì 18 marzo Missione a Venezia ed Eraclea

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Una delegazione di parlamentari del Pd della Commissione Antimafia sarà lunedì 18 marzo a Venezia e a Eraclea per una serie di incontri sul territorio.
Di fronte ai ritardi nell’attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie dovuti alle divisioni tra M5S e Lega, noi abbiamo deciso di cominciare a lavorare.
Abbiamo voluto iniziare da Venezia e da Eraclea, territori in cui la magistratura sta svolgendo importanti inchieste, per dare il nostro sostegno agli inquirenti, per testimoniare il nostro impegno ai cittadini e anche per approfondire un fenomeno che appare per certi versi inedito.
Nelle prossime settimane visiteremo altri luoghi e comunità e incontreremo le associazioni antimafia per conoscere i problemi e ascoltare da loro proposte per affrontare la criminalità organizzata in questa fase.
Incontreremo alle 11.15 il prefetto e alle 12.30 il Procuratore. Terremo quindi una conferenza stampa alle 13.30 a Piazzale Roma.
Nel pomeriggio, alle 16.00, parteciperemo ad un’assemblea pubblica ad Eraclea.

Commissione Antimafia paralizzata da M5S-Lega-FI

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La Commissione Antimafia è paralizzata da 3 mesi dalla maggioranza M5s-Lega e da Fi. Oggi i tre partiti sono arrivati, votando un ulteriore rinvio, ad opporsi alla proposta del presidente Nicola Morra di far partire subito i primi quattro comitati di indagine, pur di continuare a litigare per spartirsi le consulenze e i comitati di coordinamento. Una situazione grave, paradossale. Anche nella seduta di oggi hanno deciso di rinviare ancora. Siamo a metà febbraio e ancora l’Antimafia non entra nel merito, non esercita le sue funzioni per il contrasto alla criminalità organizzata. Pensano solo alle poltrone, è una vergogna.

ANAC: Chiederemo l'audizione di Cantone

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La furia con cui questo governo demolisce acriticamente tutto ciò che si è fatto in passato ha provocato l’abbandono dell’ANAC da parte di Raffaele Cantone.
Si decapita così l’autorità che in questi anni, grazie ai poteri attribuitigli dal Parlamento e al lavori del suo direttore, ha svolto un ruolo importante e innovativo nella lotta alla corruzione.
È, dopo l’innalzamento a 150 mila euro della soglia al di sotto di cui è possibile affidare appalti senza gare, un altro colpo che indebolisce la battaglia per la legalità. In realtà il governo autore dell’inutile “spazzacorrotti” sta smontando le misure e gli strumenti introdotti contro la corruzione e ora si appresta a svuotare il codice degli appalti.
Chiederemo subito una audizione del direttore di Anac per approfondire le ragioni del suo abbandono e capire quali pensa siano gli effetti reali degli ultimi provvedimenti assunti dal governo su appalti e lotta alla corruzione.