Perché la criminalità organizzata avrebbe voluto uccidere Pantani?

pubblicato il .

Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione di Umberto Rapetto, già generale di brigata della Guardia di Finanza, in merito alla morte del ciclista Pantani (video).

La Commissione Antimafia nella scorsa legislatura fece un’inchiesta sulla morte di Pantani che mi pare riassumesse già le informazioni, i dubbi e le contraddizioni che ci ha illustrato oggi anche Umberto Rapetto, ex generale di brigata della Guardia di Finanza.
A me rimangono due dubbi. Non vorrei fare riferimento ai processi televisivi ma ci sono contraddizioni e incertezze, per cui la prima domanda che vorrei porre è che cosa viene certificato dall’autopsia come causa della morte. Questa sarebbe una notizia importante rispetto a tutta la vicenda.
Inoltre, al fine di valutare una nostra eventuale iniziativa come Commissione Antimafia su questa vicenda, vorrei sapere quale sarebbe la ragione per cui la criminalità organizzata avrebbe avuto un interesse ad uccidere Pantani.
È chiarissima la vicenda delle scommesse e l’intervento della criminalità organizzata voluto per interferire sulle scommesse quando Pantani è stato trovato positivo all’antidoping.
Se, però, non mettiamo insieme queste cose, si fa fatica a comprendere su quali basi proseguiamo l’inchiesta come Commissione Antimafia.

In Emilia le istituzioni sono forti contro le mafie

pubblicato il .

In Emilia Romagna, in visita con la Commissione Antimafia, abbiamo trovato istituzioni, procure, prefetture, forze polizia, amministrazioni pubbliche, organizzazioni sindacali attente e impegnate contro le mafie, consapevoli che il territorio emiliano è molto appetibile per la criminalità organizzata proprio per la sua forza economica.
Cresce, invece, la preoccupazione per alcuni interventi del Governo, come la liberalizzazione degli appalti e quota 100.
Credo che di fronte all’insediamento della ‘ndrangheta in tanti territori serva un comune impegno, solo con l’unità si battono le mafie.
Abbiamo verificato un’intensa attività investigativa e preventiva.
L’amministrazione di Reggio Emilia e la Regione Emilia si sono costituite parte civile al processo Aemilia e si sono adoperate per realizzare gli spazi per maxi processi che altrimenti si sarebbero dovuti svolgere fuori dalla Regione, dimostrando ai cittadini che la lotta alle mafie è una priorità.
E’ anche emersa la preoccupazione per alcuni interventi presi o preannunciati dal Governo: la liberalizzazione dei subappalti e l’aumento del tetto, anche oltre i 150 mila euro, al di sotto del quale non servono le gare, e gli effetti di quota 100 sugli uffici giudiziari già sottodimensionati.

Grazie a M5S e Lega i razzisti non sono più impresentabili

pubblicato il .

L’emendamento al nuovo Codice Antimafia presentato dal senatore M5s Michele Giarrusso e approvato dalla commissione è una scelta che sdogana chi ha commesso colpe gravissime, fascisti e razzisti fatta in un momento in cui sono evidenti questo tipo di rigurgiti nel paese si connota come particolarmente preoccupante.


Questo l'emendamento in discussione:

Il codice di autoregolamentazione per le candidature e le liste civiche

pubblicato il .

Intervento in Commissione Antimafia durante la discussione sulle liste elettorali.

Sulla questione dei candidati alle elezioni “impresentabili” penso che dobbiamo fare ciò che abbiamo fatto nelle precedenti occasioni. Per quanto riguarda le elezioni regionali della Sardegna, faccio notare che i nomi non sono usciti da nessuna parte nonostante fossero stati divulgati dalla Commissione Antimafia.
Questa discussione, però, richiama una nostra necessità legata a due fattori: innanzitutto il fatto che è una funzione della Commissione Antimafia segnalare alcuni candidati che hanno violato quanto stabilisce il Codice di Autoregolamentazione, in quanto le forze politiche hanno votato in Parlamento quel Codice.
Inoltre, dobbiamo sapere che c’è un tema che riguarda le liste civiche.
Le liste civiche non hanno aderito al Codice di Autoregolamentazione.