13° Territorio, ambiente, beni ambientali

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La competenza della 13ª Commissione permanente del Senato comprende, oltre alla salvaguardia dell'ambiente in generale, le questioni relative alla difesa del suolo, all'urbanistica e all'edilizia, alla protezione del mare e delle coste, alla prevenzione degli eventi calamitosi ed alla ricostruzione delle zone danneggiate, nonché le materie dei parchi naturali e della caccia.
Nella competenza della 13a Commissione rientrano anche la materia della tutela e gestione del patrimonio boschivo e di quello faunistico, le materie della protezione civile e dell'inquinamento, nonché quella della realizzazione di alloggi da destinare a locazioni in favore di particolari categorie sociali e tutti i profili relativi all'impatto ambientale e paesaggistico delle opere e dei programmi pubblici.
Inoltre, la Commissione si interessa della materia delle cave e delle torbiere e condivide con la Commissione giustizia le competenze in tema di locazione, equo canone e sfratti.

Le leggi contro il consumo di suolo

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Intervento al GR Parlamento (video).

In Commissione Ambiente e Agricoltura del Senato è iniziata una discussione sui disegni di legge che riguardano il contrasto al consumo del suolo e a breve verrà presentato anche un testo del Partito Democratico che recepisce in gran parte il lavoro fatto su questo tema nella scorsa legislatura e che poi non si era riusciti a portare a compimento.
L’obiettivo del disegno di legge del PD è quello di arrivare a zero consumo di suolo nel 2050, come chiede l’Unione Europea, attraverso due strade: la promozione del riuso e, quindi, gli interventi sulle aree dismesse e dove è già costruito e poi l’idea secondo cui dove c’è necessità di costruire lo si possa fare a patto che si restituisca un’area alla biodiversità e alla condizione naturale o all’agricoltura. Per ogni metro quadro costruito, quindi, ce ne deve essere uno restituito alla natura.
Sicuramente, in questa discussione, il tema prevalente riguarda le case, gli appartamenti, le grandi strutture ma anche impedire ulteriori impermeabilizzazioni del nostro territorio e, quindi, anche le strade e qualunque tipo di cementificazione. Abbiamo infatti quotidianamente sotto gli occhi gli esempi del dissesto idrogeologico come conseguenza di un eccesso di impermeabilizzazione del territorio che, appunto, in presenza di corsi d’acqua ha spesso creato drammi nel nostro Paese.

Richiesta di indagine conoscitiva per la tutela di Venezia e della sua Laguna

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Venezia va tutelata. Come nel 1973 la Legge Speciale è nata dall’emergenza alluvione, oggi - partendo dall’emergenza turismo - occorre arrivare a provvedimenti speciali in difesa di Venezia, dei suoi residenti, delle manutenzioni come delle bonifiche. Questa la motivazione espressa, insieme ai colleghi senatori del PD Ferrazzi, Messina e Sudano, unitamente alla richiesta fatta alla Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato di avviare un’indagine conoscitiva su Venezia e un ciclo di audizioni di istituzioni, associazioni e soggetti portatori di interesse.
L’obiettivo della richiesta è di portare a conoscenza del Parlamento le problematiche delicate riguardanti la tutela di Venezia e della sua Laguna, che costituiscono un patrimonio storico-artistico e ambientale di livello mondiale. La loro salvaguardia è un obiettivo di preminente interesse nazionale e internazionale.
Con l’indagine conoscitiva, quindi, si intende arrivare ad individuare gli strumenti concreti per rimuovere le cause del degrado, in modo da favorire la ripresa e la vitalità ambientale ma anche socio-economica dell’area.

Il Ddl 648 cancella la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico

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Ho sottolineato che, per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione ambiente, non si possa non evidenziare che alcune delle misure contenute nel provvedimento in esame risultano sostanzialmente prive di una chiara motivazione.
Questo vale innanzitutto per la soppressione della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, istituita presso la Presidenza del Consiglio, soppressione che in concreto parrebbe suscettibile di pregiudicare le finalità per cui fu istituita la predetta Struttura, consistenti nell'esigenza di assicurare, in una logica organica, una più celere attuazione degli interventi prioritari in materia di dissesto idrogeologico e la più efficiente utilizzazione degli stanziamenti a tal fine previsti.