La propaganda sui migranti usata per nascondere i problemi del Paese

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Intervento in tv a Rainews24 (video).

Di fatto c’è una vera e propria manovra correttiva di 7 miliardi e mezzo che si è negato fino all’ultimo che ci fosse.
Oltre a congelare il miliardo e mezzo di risparmio derivato da quota 100 che, quindi, non verrà utilizzato per altri scopi sociali, ci sono state certificazioni per una serie di entrate, dovute ad esempio alla fatturazione elettronica (che è stata fatta non certo per merito dell’attuale Governo) e alle entrate dei diversi condoni per fare questa manovra da 7 miliardi e mezzo che possa in qualche modo consentire all’Europa di fidarsi, almeno in questa fase, in attesa della Legge di Bilancio, ed evitare la procedura di infrazione.
La procedura di infrazione penalizzerebbe ulteriormente l’Italia.
In questo quadro, però, io penso che ci sia un problema drammatico mentre continua a non esserci una prospettiva: ci sono solo misure che valgono nel momento in cui vengono fatte, come cerotti in una situazione economica complessiva che resta molto difficile.
I dati della crescita e della fiducia dei consumatori, infatti, sono sotto gli occhi di tutti e, quindi, credo che ci voglia ben altro per rilanciare il Paese.

Le famiglie sappiano che questo Governo ha consentito ai Comuni di aumentare le tasse locali

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Interventi a UnoMattina su Raiuno (video).

Intanto va chiarito che nell’ultimo anno la pressione fiscale è aumentata. Le famiglie sappiano che questo Governo ha consentito ai Comuni di aumentare le tasse locali che erano state bloccate fino adesso.
In un Paese come il nostro, in cui c’è un’evasione fiscale altissima, che se fosse recuperata garantirebbe un futuro molto migliore e il pagamento di tanti debiti, continuare a dare il messaggio che chi non paga alla fine sarà sanato non aiuta a raccogliere i contributi e a combattere l’evasione fiscale.
Come contrastare l’evasione fiscale è una questione decisiva per il Paese. La fatturazione elettronica ha dato un buon risultato e credo che servano misure come questa, che dicono che chi deve pagare le paga, esattamente come fanno i lavoratori dipendenti, senza possibilità di rientrare se si trasgredisce la legge.

Il governo non è all’altezza

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Dietro la questione del decreto "sblocca-cantieri" c’è l’evidente incapacità del Governo Conte. Questo Governo ha bloccato 49 grandi opere non certo per colpa del nuovo Codice degli Appalti. Il problema sono le analisi costi-benefici, volute da Toninelli, i soldi bloccati perché non si sa e non si vuole scegliere sulla TAV, i mancati finanziamenti dei lotti mancanti per completare opere importanti come il terzo valico dei Giovi. Non è certo il Codice, del resto difeso anche dall’Anac, a impedire i lavori ma è il Governo che non sa decidere.
Si può certamente migliorare il Codice degli Appalti senza per questo doverlo far diventare uno strumento per cancellare regole di trasparenza e legalità.
Sostenere, come strumentalmente fa Salvini, che i tempi eccessivi delle opere siano colpa delle norme fatte per garantire trasparenza e legalità è una bugia. Il problema è che il Governo Conte non è all’altezza delle responsabilità che ha di fronte: prima se ne va e meglio è.

Conte si occupi dei problemi veri che abbiamo di fronte

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Intervento a SkyTg24.

Mi auguro che oggi Conte spieghi le cose vere, non come vanno le beghe tra Lega e M5S, ma che si mettano al centro i temi che riguardano gli italiani e il futuro dell’Italia. Ad esempio, come si paga la clausola di salvaguardia? Dove si trovano quei miliardi? Dove si trovano i soldi perché abbiamo sbagliato i conti sulle previsioni di crescita?
Il Presidente del Consiglio è il rappresentante del Governo e deve indicare una strada e ci deve dire come si farà ciò che è da fare comunque, a meno che non si pensi che i debiti non si pagano.
Abbiamo una serie di valutazioni sull’economia sbagliate che oggi paghiamo.
Ci sono soldi in meno che entrano e che possono andare nel bilancio dello Stato e, quindi, soldi in meno per i servizi e il welfare.
Conte dovrà anche spiegare se è d’accordo nel fare la flat tax, che costa altri 15 miliardi e dove si troveranno i soldi.
Per fare le cose in deficit ci vogliono investitori internazionali che comprino il nostro debito e che non ce lo facciano pagare tantissimo.