Si discute di ciò che vuole il Governo ma non delle conseguenze delle norme varate

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Intervento in tv a 7Gold.

A me colpisce il fatto che al Governo si discuta solo un giorno di ciò che vuole M5S e un giorno di ciò che vuole la Lega con accordi sempre al ribasso mentre non si discute mai degli effetti che questi duelli da Prima Repubblica hanno sui cittadini. Guardando al merito delle questioni di questi giorni, ci stiamo domandando a cosa serve davvero il decreto sicurezza? Ai cittadini questo decreto non cambierà niente, in quanto contiene una riproposizione di ciò che era stato fatto con il decreto Minniti, non ci sono risorse o strumenti in più per garantire maggiore sicurezza, neanche per finanziare la videosorveglianza o le forze dell'ordine.

Il decreto sicurezza fa propaganda sui problemi ma non li affronta

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Intervento a Radio24 (audio dal minuto 29.26).

A noi sembra che il decreto sicurezza sia un manifesto. E' più il tentativo di fare propaganda su un tema che non affrontarlo veramente. In questo decreto non ci sono misure per dare più sicurezza ai cittadini, non ci sono soldi in più rispetto a quelli che erano già stati stanziati dai Governi del PD per le forze dell'ordine, non ci sono risorse in più per la videosorveglianza. Non ci sono neanche norme che consentono di combattere quel degrado che ha portato alla tragedia di San Lorenzo a Roma.
E' un decreto in cui si cerca di dare l'idea che in questo Paese si è insicuri perché ci sono i parcheggiatori abusivi o i negozi etnici ma la lotta alla mafia passa in secondo piano e viene considerata solo perché i beni confiscati possono essere venduti per fare cassa.
C'è un'idea del come affrontare il tema dell'immigrazione pericolosa dal punto di vista della sicurezza perché crea più clandestinità e infierisce su alcune categorie, tra cui i giovani nati in Italia ma di origine straniera che, per avere la cittadinanza italiana, ora dovranno aspettare 4 anni dopo aver raggiunto la maggiore età.

Il Governo imbroglia sul gioco: dice di combatterlo, ma aumenta le tasse

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Leggo che uno dei pochi punti certi della manovra del governo sarà l’aumento delle tasse su sigarette e slot.
Come noto è, infatti, l'articolo 80 del testo della Manovra prevede l'aumento del Preu per slot e Vlt dello 0,50 percento.
A parte la mancanza di originalità, il governo che dice di voler combattere l’azzardo prevede di finanziare la manovra aumentando le entrate dal gioco.
Quindi serve che non ci sia meno gioco ma almeno lo stesso livello tassato di più.
Che imbroglioni

M5S: da uno vale uno a processi staliniani

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Non so come finirà la vicenda del dissenso all'interno del M5S.
Come era ovvio e giusto che fosse, qualcuno, anche all'interno del monolite pentastellato, comincia ad usare la propria testa.
E a dire che il decreto su Genova contiene un chiaro e semplice condono e che il Dl sicurezza è un provvedimento inefficace, sbagliato, pericoloso per il nostro Paese.
Il dissenso è il sale della democrazia e fortunatamente in Parlamento non c'è il vincolo di mandato. Per questo sarà interessante sapere quali decisioni verranno prese all'assemblea dei parlamentari grillini questa sera.
Dubbi che una reale e partecipata democrazia vivesse nei dintorni della Casaleggio & associati ne nutrivamo anche prima, ma non vorremmo che da stasera tra gli amici di Di Maio si passasse dall'uno vale uno ai processi staliniani.