Positiva la decisione del Prefetto di Caserta di verificare le liste

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Considero molto importante la decisione del prefetto di Caserta De Felice di intervenire già in sede di presentazione delle liste per verificare, rispetto alla legge Severino, i requisiti di candidabilità non accontentandosi delle autocertificazione dei candidati. E' una scelta che in poche ore ha consentito di verificare le false autocertificazioni di una ventina di candidati nei comuni del casertano.
In questi mesi in commissione Antimafia abbiamo più volte sottolineato la necessità di non ritenere le singole autocertificazioni sufficienti a garantire i principi di candidabilità contenuti nella legge Severino. Mi auguro che la decisione del prefetto De Felice di verificare i requisiti dei candidati sia attuata anche in tutti i territori più a rischio.

Doppiopesismo a Cinque Stelle

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Regna la confusione nel M5S: i vertici continuano col doppiopesismo pur di sostenere Nogarin, la base vorrebbe le dimissioni, qualche voce isolata chiede garantismo per tutti. Noi ai cittadini diciamo la verità: occhio che questi non sanno governare, i pochi Comuni in cui lo fanno sono un disastro. Parlano a vanvera, insultano, fanno opposizione, ma governare non è cosa loro.

Aspettiamo una manifestazione M5S anche a Livorno

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Continua la doppia morale del Movimento 5 Stelle. Nelle parole di Grillo a commento dell'avviso di garanzia a Nogarin si legge una comprensione e una bontà davvero sorprendente per chi ogni giorno invoca il giustizialismo più becero nei confronti degli altri partiti. Dopo Lodi Di Maio passi a Livorno.  Il post di Grillo nella giornata di oggi è un grande autogol. Noi siamo garantisti sempre. Il M5S no. Aspettiamo di conoscere il prossimo post e di vedere dove si svolgerà la prossima manifestazione grillina.

Inoltre trovo sinceramente sconcertanti le parole usate oggi dall’onorevole Fico per giustificare l’atteggiamento del M5S rispetto alla vicenda del sindaco di Livorno. Doppiopesismo, doppia morale, chiamatelo come volete ma il comportamento del direttorio grillino non è compatibile con il governo, con l’amministrazione, come le istituzioni. Non esistono le regole e o principi di un movimento o di una società di comunicazione. Chi amministra ha come principale dovere quello di rispondere alla legge italiana. Fico lo sa?

M5S parla ma ha sempre votato contro le leggi anti-corruzione

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Intervento a SkyTg24.

E’ una strumentalizzazione evidente il tentativo di cercare di coinvolgere il vicesegretario del Pd sul caso Lodi.
Non si capisce la ragione per cui, secondo alcune forze politiche tra cui M5S, il membro del CSM Fanfani non avrebbe potuto dire che, secondo lui, la misura degli arresti cautelari per Uggetti era eccessiva mentre oggi l’altro membro del CSM Morosini può dire che bisogna fermare Renzi.
Per M5S Fanfani non poteva parlare mentre Morosini sì perché dice cose che condividono anche loro.
Questa è la legislatura in cui si sono fatte più leggi contro la corruzione a cui M5S ha sempre votato contro ed è insopportabile che adesso ci vengano a dare lezioni sulla legalità.
In questa legislatura è stata istituita l’ANAC con Presidente Cantone, è stato ripristinato il reato di falso in bilancio, è stata fatta la legge anticorruzione, stabilito il reato di autoriciclaggio, il nuovo codice sugli appalti per regole più chiare e trasparenti. Sono tutte norme votate in questa legislatura e a cui M5S ha sempre votato contro.