Annunci shock da M5S per non discutere delle vicende romane

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La decisione di Grillo di confluire nell’ALDE all’Europarlamento è stata l’ennesima scelta con cui il Movimento Cinque Stelle non ha mostrato grande prova di coerenza e neanche grande prova di democraticità.
La democrazia del web, infatti, evidenzia qualche problema quando si organizza un referendum all’improvviso e in una giornata, come è successo questa volta o come era già avvenuto con il codice etico, e vi partecipa soltanto un terzo degli aventi diritto. Emerge l’idea che ci sia un controllo del web da parte di chi dirige i Cinque Stelle.
Se una delle ragioni della scelta del Movimento Cinque Stelle di confluire nell’ALDE era quella di legittimarsi agli occhi delle cancellerie europee, comunque, la risposta di ALDE è stata che non ci sono le condizioni.
Viene anche il sospetto che la frequenza di annunci shock che Grillo sta facendo da una decina di giorni a questa parte per occupare le pagine dei giornali avvengano per oscurare la vicenda romana, che anche oggi si è arricchita di ulteriori novità con la conferma dell’arresto di Marra e la rimozione di suo fratello dall’incarico o la faccenda dei colloqui sul tetto per paura delle intercettazioni… Trapela l’idea che lì ci sia qualcosa da nascondere o di cui non si vuole che il Paese discuta perché può mettere davvero in crisi la credibilità del Movimento che si reputa al di sopra di ogni sospetto e dalla moralità cristallina.

Da De Luca parole gravi e ingiustificabili

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Le dichiarazioni di De Luca sono gravi e ingiustificabili nei toni e nella sostanza. Non credo che rientri nelle competenze amministrative, né in quelle politiche, del Presidente della Regione Campania proseguire una polemica che si è ormai esaurita da molto tempo ed è grave che il governatore della Campania faccia affermazioni che offendono la persona e rischiano di delegittimare il Presidente della Commissione Antimafia.

Salvini in gita a Firenze ma perde pezzi in tutta Italia

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Eccolo il centrodestra unito di Salvini e company. A Padova cade il sindaco leghista Bitonci perché 17 consiglieri comunali hanno fatto un passo indietro dopo mesi di scontro tra Lega e Forza Italia. E come se non bastasse il sindaco di Venezia, Brugnaro, annuncia che voterà Sì al referendum. Qualcuno dovrebbe avvisare Matteo Salvini che mentre è in gita a Firenze, sta perdendo pezzi in tutta Italia.

Elezioni USA. Due pesi e due misure

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Dunque, ricapitoliamo le reazioni entusiastiche di chi dice No alla Riforma Costituzionale dopo la vittoria di Trump.
Se noi proponiamo un Senato di secondo livello siamo antidemocratici ma se Trump vince avendo preso oltre 200mila voti meno della Clinton, proprio in virtù dell'elezione di secondo livello, è un fatto straordinario che dimostra che grazie al voto il popolo fa giustizia.
Se poi noi proponiamo un sistema in cui chi prende più voti possa governare siamo addirittura fascisti, e fa niente se Trump controllerà completamente Camera, Senato e Corte Federale, perché lui rappresenta il popolo.
Insomma, la democrazia USA è una grande democrazia che dopo le scelte degli elettori garantisce di poter governare nell'interesse del popolo. Ma perché, se ci proviamo noi, la definiremmo una svolta autoritaria?
Forse è venuto il momento di capire che è meglio smetterla con la propaganda e pensare che questo Paese ha bisogno di una politica capace di cambiare e non di gente che grida contro qualcuno, agitando i problemi anziché risolverli.
Per far questo serve un SI!