La vicenda di Gabriele Del Grande e la Turchia

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Intervento a Tagadà, La7.

Credo che la comunità internazionale debba fare tutto il possibile per intervenire sulla vicenda di Gabriele Del Grande. Del Grande è un giornalista che è stato trattenuto senza che nessuno sappia quale sia il capo di imputazione, senza che possa avere contatti con l’esterno, addirittura neanche con l’avvocato e con gli organi diplomatici.
Questa, a mio avviso, è una vicenda gravissima per cui non è sufficiente la protesta e la pretesa immediata della liberazione di Del Grande accompagnata dalle spiegazioni del caso ma penso che, dopo la liberazione – che auspico avvenga presto – le luci su questi fatti non si debbano spegnere. La Turchia, infatti, è un Paese in cui ormai ci sono centinaia di giornalisti incarcerati e non possiamo continuare a sottovalutare questa situazione, così come non è pensabile che le relazioni diplomatiche proseguano normalmente, come se nulla stesse accadendo.
C’è ancora molto da fare in Turchia sulle libertà e le regole elementari della democrazia, anche l’ultimo referendum purtroppo mostra che il Paese è molto distante dall’essere una democrazia compiuta; cosa necessaria per poter entrare in Europa.

Vaccini: nessuno vuole chiudere Report ma basta messaggi ambigui

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Intervento a Tagadà, La7.

Nessuno ha mai pensato di chiudere Report, come è già stato detto chiaramente. Il punto è che non si può e non si deve far passare il messaggio che vaccinarsi fa male e quindi è meglio non farlo, oppure che vaccinarsi o meno è lo stesso perché non cambia nulla. La politica deve dire che ci si deve vaccinare perché i vaccini hanno consentito di debellare alcune malattie, anche in Italia. Siamo preoccupati di questa tendenza a non vaccinare i bambini, sostenuta anche dall’ambiguità dei messaggi diffusi. Dovrebbe far riflettere la notizia che gli Stati Uniti hanno inserito l’Italia nell'elenco a rischio per il morbillo. E' questa la preoccupazione che stiamo esprimendo come Pd.
È noto che tutti i farmaci, compresi quelli che hanno rivoluzionato la medicina -possono avere delle controindicazioni e creare reazioni avverse in particolari soggetti. Su questo occorre sicuramente intervenire, ma non è pensabile che, siccome in alcuni casi ci sono delle reazioni negative, allora per esempio non si debbano più utilizzare più l'aspirina o gli antibiotici. Sono posizioni contro la scienza, che ci riportano indietro nel tempo.

Il successo della Reggia di Caserta è il risultato degli investimenti per il rilancio

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Il successo registrato dall’apertura dopo molti anni della reggia di Caserta il giorno di Pasquetta è certamente il risultato dell’investimento che il governo Renzi e il Ministro Franceschini hanno fatto per il rilancio della struttura. E ieri tutte le istituzioni casertane, a partire dall’amministrazione comunale, hanno dimostrato capacità e efficienza: la pulizia e il contrasto ad ogni forma di abusivismo hanno funzionato come mai. Ieri ospitando al meglio in tutta la città migliaia di visitatori Caserta ha dimostrato di potersi candidare ad ospitare eventi nazionali e internazionali e di poter competere a pieno titolo con le altre capitali italiane della cultura.