Fine d'anno di guai per M5S che doveva rivoltare l'Italia

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Fine d'anno di guai per il M5S, che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di sardine. Dopo la recente espulsione della senatrice Serenella Fuksia, ultima di altri 36 senatori e deputati cacciati dai gruppi parlamentari, arriva oggi l'espulsione del sindaco di Gela, che si va ad aggiungere ai guai a Venaria Reale, all'inquisito per voto di scambio a Quarto in Campania, al caos rifiuti a Livorno. Niente male per chi voleva rivoltare l'Italia e invece viene rivoltato dalla dura realtà. Attendiamo con ansia un commento del Grillo nazionale.

Salvini sulle banche? Da che pulpito viene la predica

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Anche oggi il leader della Lega Matteo Salvini non perde l'occasione di fare sciacallaggio su un evento drammatico come il suicidio di un pensionato che aveva perso i risparmi. Lui e la sua Lega sono così, tutti chiacchiere feroci e distintivo, non si fermano nemmeno di fronte alla morte, mentre il Governo e il PD cercano la soluzione a un problema complesso. E poi, da che pulpito viene la predica. Come può essere credibile una partito che ha sponsorizzato la banca Credieuronord con gli esiti noti: il fallimento e il coinvolgimento nello scandalo Fiorani-Banca Popolare di Lodi?.

Da Salvini e Berlusconi un revival fallimento, Renzi e il Pd rilanciano l'Italia

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Mentre Salvini e il suo ormai suddito Berlusconi tentano da Bologna di bloccare l'Italia, noi del Pd continuiamo a lavorare con il governo Renzi per rilanciare il Paese.
Le riforme hanno già prodotto risultati: il Pil, l'occupazione, i consumi, la fiducia dei cittadini sono in crescita e continueranno ad esserlo.
Del resto gli elettori italiani hanno già vissuto gli effetti dei governi Berlusconi con la Lega, un fallimento.

Finalmente l'Europa sta cambiando sui flussi migratori

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Intervento a TgCom24.

Il fenomeno dei migranti ormai ha assunto un’evidenza tale che si può sgombrare il campo da una serie di valutazioni propagandistiche che sono state volutamente utilizzate in questi mesi per portare a casa qualche voto in più.
Credo che ormai sia chiaro che non siamo di fronte ad un fenomeno migratorio legato al “buonismo” dell’Italia o alla sensazione che hanno gli immigrati di poter trovare qui un certo lassismo ma siamo di fronte ad un fenomeno per cui alcuni, pur di scappare dalle loro condizioni e cercare di garantire ai loro figli condizioni migliori, sono disposti a rischiare molto.
Orbàn in Ungheria, ad esempio, ha sempre mostrato il volto più feroce e ha preannunciato la costruzione di un muro ma le immagini della stazione di Budapest di qualche giorno fa dimostrano che siamo di fronte ad un fenomeno che non è nella responsabilità di un governo buonista o malvagio ma accade comunque e occorre governarlo.
Su queste vicende, finalmente, l’Europa si sta muovendo e le cose sono cambiate in maniera evidente e concreta.
Oggi il compito dell’Europa finalmente viene assunto: si parla di governare l’assistenza e distribuire gli oneri tra tutti i Paesi. Si assume un principio che noi abbiamo richiamato già da tempo e cioè che se c’è un’Europa politica - e non solo un’unione finanziaria o economica - è il momento di dimostrarlo nell’affrontare questa emergenza e mi pare che si stia andando in questa direzione. In questi giorni, stiamo ascoltando molte cose che il Governo e il Parlamento italiano sostenevano da mesi.