Combattiamo Salvini perché fa propaganda sulla pelle delle persone

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Non ci interessa la sorte giudiziaria di Salvini, lo combattiamo perché fa propaganda sulla pelle di povere persone non per governare l’immigrazione ma per scaricare su di loro i problemi e le paure degli italiani. Ma preoccupa la sua insistenza a mettersi al di sopra della legge in nome di una supposta volontà popolare. L’idea per cui siccome "il popolo è con me, io posso fare ciò che voglio" è davvero indegna di un ministro di un Paese democratico.

La propaganda di Salvini non si ferma neanche di fronte ai morti

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Fa schifo questa idea di Salvini per cui si può anche lasciare morire la gente in mare in nome della lotta agli scafisti, quasi che quelle vite innocenti e spezzate siano un costo necessario.
Il messaggio è che chi si mette in mare per scappare alla disperazione in fondo se l’è cercata.
La propaganda non si ferma neanche di fronte alle morti?!

Il Governo non fa bene al Paese

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Intervento ad Aria Pulita - 7Gold.

Se si fosse potuto discutere la Legge di Bilancio in Parlamento sarebbe stato utile. Adesso si stanno annunciando modifiche su alcune norme, vedremo se ci saranno.
Non intervengo sul merito del reddito di cittadinanza e di quota 100 perché si sono accumulate talmente tante ipotesi - determinando platee diversissime e interventi diversi che l’unica cosa certa è il fatto che l’Europa ha costretto a rivedere le cifre che erano state previste per i due provvedimenti. Dire, quindi, che i provvedimenti non cambieranno dopo che sono state dimezzate le risorse previste per finanziarli è poco credibile.
L’impressione è che sul reddito di cittadinanza e quota 100 stiano cercando di tirarla in lungo per trovare soluzioni al venir meno di una parte importanti delle risorse che dovevano finanziare i due interventi. Tutto ciò è dimostrato anche dal continuo cambio di versioni delle proposte.

Chiudere con la propaganda e investire sul futuro

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Intervento a Tagadà - La7.

Il problema dell’Italia è il futuro, la crisi demografica, l’invecchiamento, la società di domani.
La soluzione non sono gli immigrati ma dobbiamo abituarci all’idea che siamo in un mondo in cui qui si perdono abitanti mentre in altri Paesi c’è una pressione migratoria molto forte, quindi, il tema del governo di questi fenomeni non si può affrontare soltanto dicendo che chiudiamo le frontiere. Bisognerà fare altro.
Noi siamo di fronte ad una finanziaria che fa il contrario di ciò che serve.
Il reddito di cittadinanza è un investimento sul futuro? No.
Quota 100 è un investimento sui giovani, sul futuro, sulle giovani coppie? No.
I 23 miliardi di clausole di salvaguardia cui dovremo far fronte il prossimo anno e il 28 miliardi dell’anno successivo sono il futuro di un Paese che invoglia a fare figli e crescere perché c’è una prospettiva di sviluppo e di speranza? Io penso che non sia così.
Se si vuole far questo bisogna chiudere con la propaganda e cominciare a fare seriamente un investimento sul futuro che oggi non c’è.