La riduzione del cune fiscale e il recupero dell'evasione sono la strada giusta

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Per noi la priorità è iniziare a tagliare le tasse per i lavoratori dipendenti, cominciare a ridurre il cuneo fiscale, pur sapendo che per ora lo facciamo con risorse limitate. E poi bisogna affermare il principio che bisogna pagare le tasse, perché se le pagassero tutti potremmo pagarle meno.
I dati dimostrano che la fatturazione elettronica, introdotta dai nostri governi nella scorsa legislatura, è stata efficace e ha portato da 4 a 6 miliardi in più nelle casse dello Stato e anche questo è recupero dell'evasione fiscale. La strada della tracciabilità del denaro, più che quella punitiva, è la strada giusta. Questo vuol dire che i pagamenti elettronici sono da incentivare. Poi c'è un tema più generale: veniamo da una stagione di governo gialloverde che in un anno e sei mesi ha fatto 9 condoni, chiamati 'pace fiscale', che hanno dato l'idea che le regole si possono anche non rispettare che tanto non succede niente, anzi si viene condonati. Io credo che quella stagione vada chiusa.

La discontinuità del nuovo Governo dal precedente si vedrà dalla manovra

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Intervento a Telenova (video).

La discontinuità del nuovo Governo da quello giallo-verde si vedrà già dalla manovra.
Si sta ipotizzando una manovra di 27 miliardi, di cui 23 servono per sterilizzare l’IVA e 14 per gli altri interventi, tra cui il taglio del cuneo fiscale, quindi, l’abbassamento delle tasse per i lavoratori dipendenti.
La proposta del PD è di tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti.
La discontinuità del nuovo Governo da quello giallo-verde è data dal fatto che si vogliono tagliare le tasse per i lavoratori dipendenti e non si vuole fare una cosa generalizzata come era la Flat Tax, che nei fatti agevola soprattutto i più ricchi.
Inoltre, la discontinuità è data dal fatto che si vuol fare la lotta all’evasione fiscale (e non 9 condoni come, invece, ha fatto il Governo precedente), scegliendo di incentivare i pagamenti elettronici e tracciabili.
Se noi oggi abbiamo i soldi per fare la manovra è anche perché la fatturazione elettronica ha portato entrate consistenti in più nelle casse dello Stato e, quindi, ha sottratto risorse all’evasione fiscale.

Riflettere sul voto ai sedicenni

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Intervento a Telenova (video).

La proposta di dare il diritto di voto ai sedicenni ogni tanto viene rilanciata da forze di diversi schieramenti. Credo che sia utile fare una riflessione seria su questo tema e provare a portarlo avanti, anche alla luce di ciò che sta avvenendo in questi mesi con il movimento di Fridays For Future, che pone la questione di una generazione che dice “ci state pregiudicando il futuro e bisogna che ci siano misure immediate per evitare che il Pianeta diventi invivibile”.
Quella generazione oggi è più debole in quella rivendicazione se dal punto di vista elettorale non conta nulla.
Votare non è sufficiente perché poi le istanze bisogna anche realizzarle ma può dare ai ragazzi un maggior potere contrattuale, che oggi non hanno.
Alle Primarie del PD i sedicenni possono votare.

Chiede una legge elettorale che dia stabilità chi ha fatto cadere il Governo sulla base di un sondaggio

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Intervento in Tv a 7Gold (video).

Sulle leggi elettorali si discute da molto tempo, ci sono esigenze diverse e ogni volta ne prevale una diversa: la governabilità, la rappresentanza delle opposizioni e delle minoranze o si porrà il problema della rappresentanza dei territori con la riduzione del numero dei parlamentari. Non c’è una legge giusta in assoluto e non c’è neanche la legge che garantisce la stabilità dei Governi.
In Italia abbiamo cambiato diverse leggi elettorali, sia proporzionali che maggioritarie, e non abbiamo avuto comunque stabilità.
A me colpisce che adesso il problema della governabilità e della stabilità lo ponga chi ha sostenuto che era sufficiente una settimana di sondaggi positivi per poter decidere di andare a votare e mettere in discussione un Governo.
Se la proposta della Lega è quella di riprodurre sul territorio nazionale il metodo delle elezioni amministrative con il doppio turno, siamo d’accordo: lo abbiamo sempre proposto e ci hanno sempre risposto che non andava bene ma non è questo l’oggetto del referendum proposto dalle Regioni governate dalla Lega.
L’oggetto del referendum è semplicemente il togliere ogni correzione proporzionale alla legge elettorale attuale e fare tutto con il maggioritario: è ben diverso dal sistema con cui eleggiamo sindaci.