La discontinuità del nuovo Governo dal precedente si vedrà dalla manovra

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Intervento a Telenova (video).

La discontinuità del nuovo Governo da quello giallo-verde si vedrà già dalla manovra.
Si sta ipotizzando una manovra di 27 miliardi, di cui 23 servono per sterilizzare l’IVA e 14 per gli altri interventi, tra cui il taglio del cuneo fiscale, quindi, l’abbassamento delle tasse per i lavoratori dipendenti.
La proposta del PD è di tagliare le tasse ai lavoratori dipendenti.
La discontinuità del nuovo Governo da quello giallo-verde è data dal fatto che si vogliono tagliare le tasse per i lavoratori dipendenti e non si vuole fare una cosa generalizzata come era la Flat Tax, che nei fatti agevola soprattutto i più ricchi.
Inoltre, la discontinuità è data dal fatto che si vuol fare la lotta all’evasione fiscale (e non 9 condoni come, invece, ha fatto il Governo precedente), scegliendo di incentivare i pagamenti elettronici e tracciabili.
Se noi oggi abbiamo i soldi per fare la manovra è anche perché la fatturazione elettronica ha portato entrate consistenti in più nelle casse dello Stato e, quindi, ha sottratto risorse all’evasione fiscale.
Il compito della politica è quello di cercare di incentivare l’uso della carta di credito perché, chi la usa, favorisce la tracciabilità e, quindi, con questo tutti pagheranno le tasse.
Bisogna cominciare a far passare l’idea che in Italia bisogna far pagare le tasse a tutti: ci sono 100 miliardi di evasione fiscale con cui, se recuperati, si potrebbero fare molte cose.
Perché si continua a giustificare chi non paga le tasse?
Tracciare il denaro è il modo per controllare chi evade e chi no.


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