Il Ministro degli Interni si deve occupare di contrastare gli sbarchi fantasma non le ONG

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Intervento a La7 (video).

Le navi delle ONG salvano delle persone che sono in mare e rischiano di morire e comunque hanno dei regolamenti da rispettare.
Trovo assurda l’idea che il nemico di questo Governo siano le ONG che salvano le persone e non i trafficanti.
L’arrivo dei migranti con i barchini non va sottovalutato.
In Commissione Parlamentare Antimafia abbiamo ascoltato diverse Procure che hanno spiegato che quei barchini arrivano anche con armi, sigarette, droga; inoltre non conosciamo chi sbarca perché spesso queste persone fanno perdere le loro tracce all’arrivo e non figurano nei numeri ufficiali.
Tutto questo è molto pericoloso e vorrei un Ministro degli Interni che si occupasse di contrastare tutto ciò, che è ben più pericoloso delle ONG. Invece tutto diventa politica e strumentalizzazione.
Nell’hot spot di Lampedusa, fino a ieri, c’erano 250 persone ma solo 40 erano quelle arrivate con la nave delle ONG mentre gli altri sono arrivati da soli.

La Libia è evidente che non può essere un porto sicuro dato che c’è una guerra.
Da cinque anni a queste parte ci sono state molte inchieste con cui si è cercato di dimostrare un collegamento tra le ONG e i trafficanti, da quelle di Zuccaro a Catania fino a quelle recenti di Agrigento, ma nessuno è mai riuscito a dimostrare ciò.
Non si può, quindi, accusare le ONG di qualcosa che processualmente è stato negato da diverse inchieste.
La missione Sophia, sostanzialmente, è ciò che ora ripropone anche Salvini, cioè delle navi militari che stiano nel Mediterraneo a salvare i migranti nel momento in cui arriveranno (perché è ovvio che i migranti continueranno a partire dato che i trafficanti prendono dei soldi per questo servizio).
Il rischio, però, è che presto saremo da soli ad affrontare tutto questo e verranno tutti in Italia perché il Ministro degli Interni non partecipa ai vertici europei in cui si discute di queste cose.

I parlamentari che nei giorni scorsi sono saliti sulla Sea Watch sono andati a testimoniare solidarietà alle 40 persone che erano state lasciate in mezzo al mare da 15 giorni.
Io penso che il PD, quando è stato al Governo, sull’immigrazione abbia agito bene: c’è un generale riconoscimento al lavoro svolto da Minniti al Ministero dell’Interno. È chiaro che si è fatto ciò che si poteva fare: c’è stato un accordo con la Libia, avevamo portato lì anche l’UNHCR per cercare di migliorare la situazione ma è evidente che oggi è cambiato tutto.
I cittadini ci dicono che il fallimento - che si verificherà anche con le politiche di Salvini - non è stato sulla riduzione degli sbarchi ma è sull’integrazione degli immigrati. Quando si mandano 300 immigrati in un Comune di 1000 abitanti è evidente che si crea un problema di come si costruisce l’integrazione. La Lega oggi, con i “decreti sicurezza”, di fatto ha deciso che i migranti non si mandano più da nessuna parte ma li si lasciano in giro e questo aumenterà il problema.

Video dell'intervento»



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