I giallo-verdi sono al Governo da 180 giorni, non può esser colpa sempre di chi c'era prima

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Intervento in Tv a Telenova.

La maggioranza giallo-verde è al Governo già da 180 giorni e continua ad accusare i Governi precedenti degli indicatori economici negativi ma non potrà usare questa propaganda in eterno.
Il PD ha governato e ha lasciato indicatori economici molto diversi: la disoccupazione scendeva e il PIL saliva mentre ora è il contrario.
Bonomi, Presidente di Assolombarda, ha spiegato che le aziende non stanno investendo più perché non si fidano dato che la manovra economica proposta dal Governo non dà prospettive di crescita.
Il Decreto Dignità, inoltre, ha prodotto 100mila posti di lavoro in meno da quando è stato approvato ad oggi.
Non si può dare la colpa ai Governi precedenti di questo.

M5S ha bisogno di parlare del reddito di cittadinanza perché è il loro cavallo di battaglia e utilizza qualsiasi argomento, compreso quello della stampa delle tessere, per riportarlo in auge.
Il reddito di cittadinanza, però, oggi non c’è.
C’è il reddito di inclusione che ha fatto il Governo del PD ed era sufficiente ampliare le risorse per finanziarlo per allargare la platea e invece M5S ha voluto insistere sul reddito di cittadinanza ma ad oggi non si capisce cosa sia perché non è scritto da nessuna parte.
Non si capisce ancora quali sono le scelte che saranno fatte su questo, non solo le cifre.
Si sa solo che per fare il reddito di cittadinanza verrà abolito il reddito di inclusione ma anche la Naspi, che è l’ammortizzatore sociale valido per tutti coloro che perdono il lavoro e che garantisce l’80% del salario fino a due anni, in modo da accompagnare ad un percorso di reintroduzione nel mercato del lavoro.
L’80% dello stipendio di chi prende la Naspi, spesso, è molto di più dei presunti 780 euro del reddito di cittadinanza e, quindi, quelle persone verrebbero penalizzate.
Il reddito di cittadinanza, dunque, non risolve alcun problema di povertà ma anzi rischia di penalizzare delle persone che oggi hanno un sostegno.

Anche su quota 100 è stato detto di tutto ma non è stato chiarito di cosa si tratti e potrebbe anche non essere indolore per alcune categorie, come ad esempio per chi fa lavori usuranti e per cui oggi è disponibile l’Ape.
Il Governo giallo-verde, inoltre, discute solo delle pensioni delle persone che adesso hanno 55 anni ma quelli che verranno dopo, se mai arriveranno alla pensione, avranno una situazione molto grave. Se dobbiamo mettere a disposizione delle risorse, quindi, vanno stanziate per le pensioni dei giovani.

Non basta dire che si rappresenta il popolo: bisogna anche saper affrontare e risolvere i problemi del popolo quando si è arrivati al Governo.




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