Il reddito di cittadinanza è una misura assistenziale insufficiente

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Intervento in tv a La7.

Sembra di vivere dentro ad una bolla in cui gli esponenti del Governo raccontano favole, parlano di felicità e di tesserine per consumi più o meno etici ma stiamo ragionando su numeri che non stanno in piedi. Anche ragionando su 3 milioni di nuclei familiari e 300 euro per famiglia, si tratterebbe di una misura assistenziale insufficiente.
Oltretutto, non si dice mai ciò che viene tolto per consentire l’istituzione del reddito di cittadinanza. Nel Def si può già vedere che verranno tolte le detrazioni, la Naspi, l’Ape social e ciò farà aumentare i poveri che poi avranno necessità del reddito di cittadinanza.
Bisogna ricordarsi che sono inclusi nella platea del reddito di cittadinanza anche coloro che adesso prendono la NASPI, che è un sussidio di disoccupazione valido per 18 mesi sia per ex lavoratori dipendenti che autonomi e si tratta di più di 780 euro e con l’introduzione del reddito di cittadinanza non ci sarà più.
A loro cosa succederà?
Si capisce poco anche l’ironia di Di Maio sugli 80 euro. Si tratta di 10 miliardi. Se Di Maio pensa che siano inutili, abbia il coraggio di toglierli e di mettere le risorse sul reddito di cittadinanza, altrimenti fa solo propaganda.


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