La manovra non va bene per l'Italia

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Intervento in Tv a 7Gold.

Ritengo che la manovra del Governo non vada bene ma non perché non piace all’Europa: il problema è che si tratta di una manovra che non va bene per l’Italia, come si vede anche da quanto è già costata ai cittadini. Abbiamo già perso 8 miliardi per lo spread. L’Italia sta chiedendo soldi per poter andare avanti con le misure contenute in questa manovra in debito ma chi presta le risorse non si fida di noi e, quindi, aumentano gli interessi.
Oltretutto, non solo non si fidano gli investitori internazionali che devono prestare i soldi all’Italia ma non si fidano più neanche le nostre aziende, come dimostrano i dati Istat e come ha ribadito anche ieri il Presidente di Assolombarda Bonomi: stanno diminuendo del 25% gli ordinativi e si sta riducendo l’occupazione anche al Nord perché le aziende stanno disinvestendo.
Vedremo presto l’impatto che tutto questo avrà sul Paese.

Serve più formazione professionale e il Governo toglie i fondi all'alternanza scuola lavoro

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Intervento in tv a 7Gold

Ogni volta che incontriamo gli imprenditori e le aziende del Nord ci dicono che ci sarebbe bisogno di un sistema più simile a quello tedesco per agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro (cioè in cui i ragazzi impiegano metà del tempo a scuola e metà in azienda) perché si fatica a trovare personale formato adeguatamente e, di conseguenza, devono farsi loro carico della formazione.
Questa è la lettura del Nord del Paese e, invece, il Governo giallo-verde decide addirittura di togliere le risorse per consentire l'alternanza scuola-lavoro!

Si discute di ciò che vuole il Governo ma non delle conseguenze delle norme varate

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Intervento in tv a 7Gold.

A me colpisce il fatto che al Governo si discuta solo un giorno di ciò che vuole M5S e un giorno di ciò che vuole la Lega con accordi sempre al ribasso mentre non si discute mai degli effetti che questi duelli da Prima Repubblica hanno sui cittadini. Guardando al merito delle questioni di questi giorni, ci stiamo domandando a cosa serve davvero il decreto sicurezza? Ai cittadini questo decreto non cambierà niente, in quanto contiene una riproposizione di ciò che era stato fatto con il decreto Minniti, non ci sono risorse o strumenti in più per garantire maggiore sicurezza, neanche per finanziare la videosorveglianza o le forze dell'ordine.

Il decreto sicurezza fa propaganda sui problemi ma non li affronta

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Intervento a Radio24 (audio dal minuto 29.26).

A noi sembra che il decreto sicurezza sia un manifesto. E' più il tentativo di fare propaganda su un tema che non affrontarlo veramente. In questo decreto non ci sono misure per dare più sicurezza ai cittadini, non ci sono soldi in più rispetto a quelli che erano già stati stanziati dai Governi del PD per le forze dell'ordine, non ci sono risorse in più per la videosorveglianza. Non ci sono neanche norme che consentono di combattere quel degrado che ha portato alla tragedia di San Lorenzo a Roma.
E' un decreto in cui si cerca di dare l'idea che in questo Paese si è insicuri perché ci sono i parcheggiatori abusivi o i negozi etnici ma la lotta alla mafia passa in secondo piano e viene considerata solo perché i beni confiscati possono essere venduti per fare cassa.
C'è un'idea del come affrontare il tema dell'immigrazione pericolosa dal punto di vista della sicurezza perché crea più clandestinità e infierisce su alcune categorie, tra cui i giovani nati in Italia ma di origine straniera che, per avere la cittadinanza italiana, ora dovranno aspettare 4 anni dopo aver raggiunto la maggiore età.