A chi diminuire le tasse

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Chi racconta in campagna elettorale di voler genericamente abbassare le tasse non fa i conti con il fatto che la crisi non è finita e che gli equilibri di bilancio continueranno ad avere bisogno di ingenti risorse.
Si deve dire la verità: che in questa situazione abbassare le tasse a tutti è impossibile e forse anche ingiusto e che bisogna scegliere a chi abbassare le tasse prima che ad altri.
Dire che vogliamo abbassare le tasse ai più deboli, che vogliamo esentare dall'Imu chi oggi paga fino a 500 euro, che vogliamo esentare dall'Imu i beni strumentali per aiutare le aziende, che vogliamo abbassare le imposte sul lavoro dipendente per aumentare il potere di acquisto dei salari, vuol dire avere proposte ed una idea di  Paese.
Serve  una politica che inizi ad aiutare chi ne ha più bisogno, che aiuti le imprese produttive  e pensi ad aumentare i consumi. Questa è una proposta onesta che il PD fa agli italiani.
Quella generica di abbassare le tasse è la solita promessa per illudere la gente, quella che in questi anni, cominciando dal governo Berlusconi-Maroni, ha prodotto l'imposizione fiscale più alta di sempre e sempre meno giustizia sociale.

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