Le ragioni della mia candidatura alle primarie

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m6Il 29 dicembre il partito democratico darà la possibilità ai suoi elettori di partecipare alla scelta dei suoi candidati alla camera e al senato. È un fatto importante, una dimostrazione di democrazia e di volontà di aprire il partito e cambiare la politica. Una risposta forte a chi ha impedito una riforma elettorale che consentisse ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti alle urne. 
La necessità di cambiare la politica e di fare in modo che le persone possano tornare ad esserne protagoniste e' sempre stata per me, da quando ero segretario provinciale dei Ds, una priorità che mi ha convinto a sostenere con entusiasmo la costruzione del PD.
Ho deciso di candidarmi dopo otto anni in Regione per portare a Roma l’esperienza che ho maturato in questi anni, con l'ambizione di rappresentare i bisogni e le idee che sono nei nostri territori.
Mi candido anche per dare il mio contributo in un momento difficile per l'Italia, convinto che queste elezioni rappresentino una occasione storica per chiudere con la lunga fase dei populismi e della cattiva politica e dare al Paese risposte concrete che ci portino fuori dalla crisi guardando all'interesse pubblico e a garantire più equità, giustizia sociale, sostegno ai più deboli e attenzione al futuro dei giovani . 
In questi anni ho cercato di lavorare con concretezza e ottenuto risultati significativi. In particolare mi piace ricordare le tante iniziative per migliorare la vita di chi vive nei quartieri popolari, riuscendo anche a modificare in parte la legge sui canoni di Formigoni; il lavoro fatto per la difesa del Parco nord dal tentativo di insediarvi un hub elicotteristico; le battaglie per la casa a fianco dei cooperatori, che hanno consentito anche di impedire venisse loro imposta l'imu come se le abitazioni a proprietà indivisa fossero seconde case; l'impegno in commissione urbanistica per impedire speculazione e consumo di suolo. Infine, il lavoro fatto da presidente della commissione di inchiesta sul San Raffaele che ha fatto emergere diverse responsabilita della regione su quella vicenda e la paternità della riforma della legge elettorale regionale che ha abolito il listino e ha introdotto l'obbligo dell'alternanza di genere nelle liste.
In questi anni ho cercato di stare il più possibile vicino ai problemi concreti delle persone, impegnandomi a rappresentarli e a provare a risolverli, ascoltando e dando disponibilità a chi voleva una voce nelle istituzioni. Per proseguire questo percorso mi candido e vi chiedo di sostenermi votando il 29 alle primarie.
Franco Mirabelli - www.francomirabelli.it

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