Norme in materia di benefici pensionistici per gli invalidi civili

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Disegno di legge presentato da alcuni senatori PD che ha l’obiettivo di rimediare alla situazione di difficoltà in cui si trovano i lavoratori a cui sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 46% ma inferiore al 74% - che la legge attuale tratta al pari dei lavoratori sani - dando loro la possibilità di richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di un mese di contribuzione figurativa, fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva.

DDL n. 682 - Norme in materia di benefici pensionistici per gli invalidi civili

Testo della relazione:

Il comma 3 dell’articolo 80 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) consente, a decorrere dal 1º gennaio 2002, ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento,

Disegno di Legge sull'incompatibilità parlamentare

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Condivido con tutti il disegno di legge sull'incompatibilità che, presentato tre mesi fa sta suscitando tante polemiche, così ognuno può farsi una opinione e constatare che le cose che Grillo ha raccontato sono bugie, solo bugie. Finalmente c'è una proposta di legge sul conflitto di interessi (fatta dal PD, non da Grillo o SEL) come tutti volevano e ci si inventa questa stravaganza della legge pro B.
 
Disegno di legge (DDL n.853) presentato da 25 senatori del Partito Democratico - tra cui Massimo Mucchetti, Luigi Zanda e Franco Mirabelli, Valeria Fedeli, Miguel Gotor, Walter Tocci, Paolo Corsini - per superare la legge 361 del 30 marzo 1957: sostituendo il principio di ineleggibilità con quello di incompatibilità.
DDL n.853 integrazioni della legge 15 febbraio 1953, n. 60, in materia di incompatibilità parlamentare, e abrogazione dell'articolo 10 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di ineleggibilità.

Testo della relazione

L’articolo 10, primo comma, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, reca disposizioni volte ad evitare che il parlamentare venga a trovarsi in conflitto d’interessi ove intrattenga, «in proprio» o quale esponente di imprese private a scopo di lucro, rapporti contrattuali di notevole entità economica con le pubbliche amministrazioni.

Ratifica ed esecuzione del Trattato sul commercio delle armi

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Adesione al DDL A.S. 898 Ratifica ed esecuzione del Trattato sul commercio delle armi (Arms Trade Treaty-ATT), adottato a New York dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (scheda sul sito del Senato).

Relazione
In data 3 giugno 2013 si è aperto alla firma il Trattato internazionale sul commercio delle armi convenzionali (Arms Trade Treaty-ATT), di seguito denominato ATT o Trattato, con l'adesione nel primo giorno di ben 67 Stati tra cui l'Italia; ad oggi sono già 72 i Paesi che hanno già sottoscritto il Trattato. Il Trattato entrerà in vigore al deposito della 50º ratifica.
L'ATT intende rendere il commercio legale di armi convenzionali maggiormente responsabile, imponendo elevati standard internazionali comuni su importazioni, esportazioni e trasferimenti. Sono previste altresì, insieme ad una adeguata valutazione dei trasferimenti di armi, anche misure volte a prevenire il dirottamento delle armi convenzionali dagli Stati esportatori e importatori.
L'ATT è il frutto di un lungo e complesso impegno negoziale avviato in ambito ONU nel 2006 e culminato in due conferenze diplomatiche -- nel luglio 2012 e nel marzo 2013 -- che hanno portato all'adozione di un testo in linea anche con le nostre priorità nazionali, riguardando uno dei settori più delicati nell'ambito delle relazioni internazionali.

Disposizioni per la promozione della soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio

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Le senatrici e i senatori del Partito Democratico hanno presentato un disegno di legge per la promozione della soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio (DDL n.724) che preveda misure di sostegno per i centri antiviolenza, il potenziamento del numero verde dedicato, pool di intervento territoriali in coordinamento con le forze di polizia e strumenti affinché si possa dare una corretta impostazione culturale a partire dalla scuola.

Testo della Relazione

È necessaria una nuova legge organica per la promozione della soggettività femminile e il contrasto al femminicidio, che abbia un approccio integrale e multidisciplinare e che sia formulata anche secondo le più recenti convenzioni internazionali e le raccomandazioni del comitato CEDAW.
 
Un disegno di legge in linea con le raccomandazioni del comitato CEDAW