Rientro di capitali dall'estero e autoriciclaggio

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Intervento in Senato durante la discussione del Disegno di Legge A.S. 1642 contenente Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio.

Vorrei sottolineare l'importanza del disegno di legge che stiamo per approvare, spero definitivamente, non solo perché a mio avviso si occupa bene di emersione e rientro dei capitali dell'estero seguendo una strada diversa da quella che altri hanno percorso negli anni precedenti, cioè quella dei condoni, ma anche perché introduce il reato di autoriciclaggio.
Spesso in questi anni, sia nell'Aula del Senato che nel dibattito pubblico e in tanti interventi dei magistrati che si occupano di lotta alla criminalità organizzata, si è giustamente sottolineata l'assenza di una norma specifica contro l'autoriciclaggio che punisca l'autoriciclaggio stesso. L'assenza di tale norma oggi costituisce un problema. Abbiamo discusso in questi anni su come l'assenza di tale reato abbia ridotto la possibilità per lo Stato di combattere con maggiore efficacia le mafie e la criminalità organizzata e come abbia reso più difficile e meno efficace l'aggressione necessaria ai patrimoni delle organizzazioni criminali.

Disegno di Legge contenente le modifiche al Codice Antimafia

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Il lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia è servito in questi mesi anche a verificare, valutando le diverse situazioni, dal funzionamento delle norme sulla confisca dei beni dei mafiosi fino alla presenza delle mafie al Nord e alle infiltrazioni nell'economia legale; a proporre modifiche legislative utili per rendere più efficace il contrasto alla criminalità organizzata. Queste proposte sono oggi contenute in un disegno di legge - di cui sono il primo firmatario - che sarà discusso, a partire dal Senato, insieme alle proposte già depositate dal Governo in tema di modifiche al Codice Antimafia. Il testo (qui scaricabile in PDF) è frutto di un lavoro condiviso dai commissari ed è firmato da esponenti di tutti i gruppi parlamentari. Anche questo è un fatto importante. Penso che più ci sarà unità della politica e delle istituzioni nella lotta alle mafie più sarà efficace l'azione di contrasto da parte dello Stato, più saranno forti i magistrati e le forze dell'ordine impegnati in prima linea.

Atto Senato n. 1690 - Testo completo del Disegno di Legge contenente le modifiche al Codice Antimafia(file PDF)» (presentato in data 24 novembre 2014; annunciato nella seduta pomeridiana del Senato n. 358 del 25 novembre 2014).

Seveso e il progetto Italia Sicura

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Il Decreto Sblocca Italia interviene anche nelle questioni che riguardano gli interventi necessari per far fronte al dissesto idrogeologico, che in questo Paese è un problema che purtroppo non riguarda solo il Seveso e Niguarda ma che, soprattutto nelle ultime settimane, ha creato molti problemi in tante Regioni.
Le cause del dissesto sono note: lo sviluppo urbanistico spesso scriteriato, la mancanza di rispetto del territorio, l’eccesso di cementificazione che ha portato poi le situazioni che abbiamo visto a Genova o in Toscana, dove il terreno non è più in grado di assorbire l’acqua e i fiumi non hanno più possibilità di sfogo e poi succede ciò che sta succedendo.
Servono interventi rapidi che non possono più essere ritardati, come invece è stato fino ad ora. E l’idea di fondo del Decreto Sblocca Italia è proprio quella di creare le condizioni affinché i tribunali Amministrativi, le burocrazie e gli interessi di parte non possano più bloccare i lavori necessari per la messa in sicurezza dei territori.
Quel decreto si collega al Progetto Italia Sicura e alla scelta del Governo di istituire una task force con a capo Erasmo De Angelis che avrà il compito di occuparsi di spendere subito i soldi messi a disposizione per la realizzazione delle opere, definire i progetti e poi seguire i lavori passo.

Riformare il mercato del lavoro per non lasciare lavoratori senza tutele

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Intervento in Senato durante la discussione del Jobs Act.

In queste settimane, stiamo facendo una discussione importante su un tema decisivo per tanti cittadini italiani e per tanti giovani ma credo che sia importante che la nostra discussione resti sul merito della proposta approvata dalla Commissione Lavoro del Senato con la Legge Delega.
Innanzitutto, credo che questa discussione debba partire dalla realtà e non dalle ideologie.
Credo debba diventare un confronto, anche tra posizioni diverse, tutte legittime, ma chiarendo che tra noi non c’è chi difende il lavoro e chi no, come invece ho sentito dire più volte anche nell’Aula del Senato. Non c’è chi vuole togliere i diritti e che li vuole difendere e non c’è alcuna proposta di macelleria sociale.
Stiamo discutendo una proposta concreta, di cui eviterei caricature. Partirei, piuttosto, dalle ragioni e dagli obiettivi che con questa legge si vogliono raggiungere. Su questo serve una discussione ed è servita quella che è stata fatta fino ad ora perché ha già prodotto miglioramenti in Commissione e anche nel dibattito successivo all’interno del Partito Democratico.