Il Decreto ILVA guarda al futuro della siderurgia italiana e al futuro di Taranto

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Intervento in Senato durante la discussione generale della Conversione in legge del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, recante disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell'area di Taranto (1733).

Questo è un provvedimento importante, che interviene su una questione che non è locale, ma che anzi rappresenta una grande questione nazionale.
Quando parliamo di ILVA, del risanamento ambientale, della necessità di garantire la salute dei tarantini, parliamo di questo. Ciò non solo perché ormai è evidente, anche dopo il salvataggio della ThyssenKrupp a Terni, che il rilancio della siderurgia in Italia passa da qui, dalla continuità produttiva di quegli stabilimenti e dalla possibilità di innovare gli impianti, ma ILVA è una grande questione nazionale soprattutto perché è insieme interesse e dovere per tutto il Paese restituire a Taranto e ai tarantini il diritto alla salute, il risanamento ambientale e una dimensione urbana vivibile, capace di valorizzare la storia della città. Ancora, è interesse di tutto il Paese dotare la Puglia di un porto più funzionale, capace, per dimensione ed efficienza, di competere con gli standard europei.

Modifiche al Codice Antimafia per punire la corruzione e far funzionare i beni confiscati

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Intervento in Conferenza Stampa durante la presentazione dei DDL di modifica del Codice Antimafia.

I disegni di legge di modifica al Codice Antimafia che presentiamo oggi è il frutto di un lavoro condiviso da tutta la Commissione Antimafia. È frutto dei diversi passaggi che abbiamo avuto in Commissione quest’anno, dei documenti che abbiamo esaminato e, in particolare, di quello inerente la riforma per i procedimenti che riguardano i beni confiscati, che ha già votato la Commissione Antimafia e, soprattutto, che hanno votato le due Camere all’unanimità.
Voglio sottolineare che presentiamo questo contributo e questi disegni di legge in un momento in cui sono molto attuali per due ragioni. Innanzitutto perché si interviene a dare risposte su un tema come quello dei beni confiscati, su cui l’esperienza ci ha raccontato che c’è bisogno di modificare la legge attuale, c’è bisogno di migliorare le procedure e c’è bisogno di investire di più sull’uso dei beni confiscati, soprattutto sul modo in cui si gestiscono le aziende confiscate per evitare di dare un messaggio sbagliato cioè che lo Stato non sia in grado di gestire le imprese che, invece, sotto la cupola mafiosa hanno funzionato.
Credo che questo sia importante, ce lo hanno chiesto in tanti in questi mesi e mi pare che in questi testi di modifica del Codice Antimafia ci sia una risposta con cui la Commissione contribuisce in modo utile al dibattito in corso.

Emendamenti alla Legge di Stabilità sul tema Casa

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Ho presentato alcuni emendamenti alla legge di stabilita per intervenire sulla questione casa. Dopo il decreto sull'emergenza abitativa che ha segnato una direzione per le politiche abitative si tratta di muoversi in coerenza sostenendo l'affitto a canoni accessibili e, più in generale, l'edilizia sociale. Occorre favorire la riqualificazione prima di tutto energetica del patrimonio, il sostegno a chi contribuisce al finanziamento e l'incentivazione all'utilizzo dell'invenduto.

Emendamento sul prestito sociale

A.S. 1698
Emendamento
Art. 3

Dopo il comma 64, aggiungere il seguente:
"64-bis. All'art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il comma 465 è abrogato."

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
2015: - 3.500.000;
2016: - 3.500.000;
2017: - 3.500.000.

Election day per amministrative e regionali a maggio

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Le elezioni dei Consigli Regionali possono avere luogo non oltre i 60 giorni successivi al termine del loro mandato. E' l'emendamento alla Legge di Stabilità presentato per consentire un election day a maggio che coinvolga le 7 Regioni chiamate al voto insieme agli oltre 1000 Comuni che dovranno rinnovare i loro organi.
Ci muoviamo nella direzione di una legge del 2011 che autorizza laddove sia possibile un'unica giornata elettorale, dando la facoltà alle Regioni di prolungare per due mesi la loro attività. Votare a maggio regionali ed amministrative porterebbe ad un risparmio valutabile tra i 100 ed i 150 milioni di euro.

A.S. 1698
Emendamento
Art. 2

Dopo il comma 195, inserire il seguente:
«195-bis. Al fine di realizzare le condizioni previste dall'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e di ottenere i conseguenti risparmi di spesa, all'articolo 5, comma 1, secondo periodo, della legge 2 luglio 2004, n. 165, sono aggiunte le seguenti parole: "e le elezioni dei nuovi Consigli hanno luogo non oltre i sessanta giorni successivi al termine del quinquennio".»

ANDREA MARCUCCI, FRANCO MIRABELLI