Disposizioni per la diffusione di società che perseguono il duplice scopo di lucro e di beneficio comune

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Adesione al DDL 1882 "Disposizioni per la diffusione di società che perseguono il duplice scopo di lucro e di beneficio comune" (file PDF).

Relazione:

La presente legge si propone di promuovere la costituzione e favorire la diffusione nel nostro ordinamento di società a duplice finalità, ossia di società che nell'esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed ogni altro portatore di interesse. Tali finalità sono contenute nell'atto costitutivo o nello statuto della società, indicate nell'ambito delle attività dell'oggetto sociale, e sono perseguite dalla società attraverso una gestione responsabile, sostenibile, trasparente e mirata a bilanciare, da un lato, gli interessi dei soci e, dall'altro, l'effettivo perseguimento di effetti positivi, o la riduzione di effetti negativi, su uno o più dei suddetti ambiti.
In sostanza, superando l'approccio «classico» del fare impresa, le società con finalità di beneficio comune introducono un salto di qualità nel modo di intendere l'impresa, tale da poter parlare di vero e proprio cambio di paradigma economico ed imprenditoriale.

Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

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Adesione al DDL riguardanti le Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (A.S. 1630 - file PDF).

Relazione
Con sentenza del 9 aprile 2014, n. 162, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4, comma 3, della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui stabilisce il divieto del ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, qualora sia stata diagnosticata una patologia che sia causa di sterilità o infertilità assolute ed irreversibili. La medesima sentenza ha dichiarato, altresì, l'illegittimità costituzionale: dell'articolo 9, comma 1, della legge n. 40 del 2004, limitatamente alle parole «in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3»; dell'articolo 9, comma 3, limitatamente alle parole «in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3», nonché dell'articolo 12, comma 1, che punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro chiunque, a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia richiedente. La sentenza è stata pronunciata all'esito dei giudizi di legittimità costituzionale promossi dal tribunale ordinario di Milano, dal tribunale ordinario di Firenze e dal tribunale di Catania che hanno sollevato questioni sui citati articoli della legge n. 40 del 2004, in riferimento agli articoli 2, 3, 29, 31 e 32 della Costituzione e che la Consulta ha giudicato fondate.

Sul gioco d'azzardo servono norme uguali per tutti

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Dichiarazione rilasciata a GiocoNews

Abbiamo chiesto al sottosegretario Baretta di confrontarsi a Milano (locandina incontro - pdf) con i vari soggetti che sono intervenuti sulla materia del gioco d'azzardo, per capire qual è l'orientamento del Governo e fare luce su alcune indiscrezioni che sono giunte e che non hanno conferme nella bozza di decreto.
Rendere più stringente la normativa delle sale giochi e arrivare a una riduzione delle macchine nei locali pubblici sono sicuramente due principi a cui fare riferimento.
Mi auguro che si arrivi a una legislazione chiara e non interpretabile sul gioco, che valga per tutto il territorio nazionale, garantisca la tutela dei minori e dei più deboli e riduca il numero di apparecchi da gioco con vincita in denaro, accessibili nei locali pubblici. Una normativa che, nell'autorizzare l'apertura delle sale, faccia comunque riferimento a una legislazione che garantisca l'antiriciclaggio, la tutela della legalità, lasciando alle questure e ai ministeri competenti il 'comando'.
Mi aspetto anche che si apra un confronto con i Comuni, che consenta di garantire un ruolo serio agli amministratori locali, dopo aver stabilito, però, regole uguali su tutta la Penisola.

Milleproroghe: la richiesta di sospensione sfratto per indigenti sia gratis

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Il decreto milleproroghe, che l'Aula del Senato approverà domani in via definitiva e che dunque non può essere ulteriormente modificato, riconosce 4 mesi di tempo agli affittuari morosi per indigenza per chiedere al magistrato competente la sospensione dello sfratto, in modo da permettere il passaggio da casa a casa.
E' chiaro che queste persone e queste famiglie non possono sostenere la spesa della procedura di richiesta al tribunale e per questo ho presentato un ordine del giorno.
Con l'ordine del giorno chiedo al Governo di intraprendere ogni iniziativa affinché in tutta la fase attuativa della norma le procedure siano semplificate e che l'accesso per le famiglie sia gratuito o quasi.

Testo dell'Ordine del Giorno A.S. 1779
 
Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (A.S.1779);