Una legge sui partiti

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Adesione al DDL A.S. 1938 "Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione in materia di democrazia interna dei partiti. Delega al Governo per l'adozione di un testo unico delle norme riguardanti la disciplina dei partiti" (file PDF).

Relazione:

Il disegno di legge che si sottopone all'attenzione del Parlamento si prefigge di dare attuazione all'articolo 49 della Costituzione, nel modo il più possibile rispettoso della libertà di associazione dei cittadini e dell'autonomia dei partiti stessi.
Il tema della disciplina giuridica dei partiti politici venne affrontato dai Costituenti già nella I sottocommissione, dove, il 20 novembre 1946, fu approvato un ordine del giorno proposto da Dossetti che faceva riferimento alla necessità di affermare il principio del riconoscimento giuridico dei partiti politici. Costantino Mortati, nella seduta dell'Assemblea del 22 maggio 1947, propose, con il collega Ruggiero, un emendamento, poi respinto, che recitava: «Tutti i cittadini hanno diritto di riunirsi liberamente in partiti che si uniformino al metodo democratico nell'organizzazione interna e nell'azione diretta alla determinazione della politica nazionale» (La Costituzione della Repubblica nei lavori preparatori dell'Assemblea Costituente, Camera dei deputati, III, Roma, 1970, p. 4159). In quella stessa seduta Moro, intervenendo a favore dell'emendamento Mortati, sostenne la proposta di costituzionalizzare il vincolo democratico interno, sulla base della considerazione che «se non vi è una base di democrazia interna, i partiti non potrebbero trasfondere indirizzo democratico nell'ambito della vita politica del Paese» (La Costituzione..., cit., p. 4164).

Elezione diretta del sindaco e del consiglio delle Città metropolitane

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Adesione al DDL A.S. 1912 contenente "Norme recanti elezione diretta del sindaco e del consiglio delle Città metropolitane" (file PDF).

Relazione:
L'istituzione delle città metropolitane costituisce un approdo di fondamentale importanza sia in termini di maggiore e più concreta efficienza nello svolgimento dell'azione amministrativa, con notevoli benefici per i cittadini, sia in termini di potenzialità di sviluppo sociale ed economico che esse sono in grado di esprimere.
Il dibattito politico, come quello scientifico, da tempo si interroga sulla opportunità di modificare, al fine di migliorare, il nostro assetto istituzionale articolato su vari, eccessivi, livelli di governo. In molte occasioni si è potuto verificare come l'inefficienza ed i ritardi dell'azione amministrativa siano stati la conseguenza proprio dell'eccessiva complessità dei rapporti tra i vari livelli di governo, con funzioni non propriamente ripartite tra comuni, province e regioni. Ciò ha generato confusione e incertezza a discapito di cittadini, imprese e del buon funzionamento dell'amministrazione.
La previsione delle città metropolitane nel nostro ordinamento è avvenuta dapprima con la legge 8 giugno 1990, n. 142. Successivamente le città metropolitane sono state inserite nel testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e infine costituzionalizzate negli articoli 114 e 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione, come modificati dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Giornata nazionale della memoria delle vittime innocenti delle mafie

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Adesione al Disegno di Legge volto all'Istituzione della "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" (DDL A.S. 1894 - file PDF)

Relazione:

Dal 1996, il 21 marzo di ogni anno, Libera - coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità - celebra la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Come cita Libera, «il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace».
Il 21 marzo 2015 si è svolta a Bologna la XX Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In questa occasione sono state ricordate le vittime di cui si conoscono i nomi e le storie (dal 1893) e le vittime di cui non si ha conoscenza.

Tutela del patrimonio naturale

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Adesione al DDL 1875 "Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela del patrimonio naturale" (file PDF)

Relazione:
Il presente disegno di legge, già assegnato alla 1ª Commissione Affari Costituzionali nella passata legislatura, quando era stato presentato dal senatore Alberto Maritati, si colloca nel solco del più ampio processo di riforma, delineato dalla proposta di legge «revisione della Parte II della Costituzione» approvata dalla Camera dei Deputati lo scorso 1º marzo 2015 e ora all'esame del Senato, volto ad adeguare l'architettura istituzionale della nostra Repubblica rispetto alle mutate condizioni del contesto politico, economico e sociale.
La Costituzione italiana è stata scritta in un momento storico delicato, il Paese era appena uscito da un lungo periodo di dittatura e di guerra che avevano provocato grandi lacerazioni interne. Il riconoscimento dei valori fondanti della neonata Repubblica non poteva, allora, non risentire di quelle esperienze. I princìpi fondamentali enunciati nella prima parte della Costituzione sono ancora validi, ma ad essi oggi se ne affiancano altri, di cui, allora, non veniva percepita appieno l'importanza, ma che attualmente sono invece patrimonio comune e riconosciuto della nostra cultura. Essi sono meritevoli, quindi, di essere sanciti tra i princìpi fondamentali della nostra Costituzione.