La riforma del settore dei giochi va portata avanti

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Intervento in Commissione Finanze e Tesoro del Senato durante l'audizione del Sottosegretario Baretta in materia di regolamentazione dei giochi (video).

Credo che il Parlamento debba riconoscere il lavoro che è stato fatto in questo anno e mezzo sul settore giochi. La Legge di Stabilità del 2015, infatti, ha avviato il percorso che ha dato alla Conferenza Stato-Regioni il mandato di trovare un accordo e, rispetto al punto di partenza, oggi si arriva ad un documento molto più approfondito, concreto ed efficace rispetto agli obiettivi che ci si era dati, cioè la riduzione della domanda e dell’offerta di gioco.
I dati contenuti nel documento presentato alla Commissione Finanze dal Sottosegretario Baretta parlano chiaramente di una riduzione drastica dei luoghi in cui si può giocare e delle macchine da gioco e anche di una riduzione quasi completa dei giochi negli esercizi commerciali generalisti.
Questo è sicuramente un obiettivo straordinario che ci si era posti.
Nel corso della discussione, a questo si è aggiunta anche una regolamentazione delle sale che può “tranquillizzare” rispetto alle preoccupazioni per le VLT, nel senso che si va verso un meccanismo di responsabilizzazione e formazione degli operatori e meccanismi tecnici in grado di intervenire sulle macchine per evitare che ci siano eccessi nel gioco e indubbiamente tutto ciò può aiutare.

Nuove norme per la sicurezza urbana

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Intervento svolto in Aula al Senato durante la discussione del decreto riguardante la Sicurezza Urbana (Video).

Contrariamente a molti colleghi intervenuti in discussione generale, considero importante il decreto sulla sicurezza urbana. Ovviamente, non doveva e non poteva affrontare tutte le politiche che possono concorrere a costruire una maggiore sicurezza per i cittadini ma voglio sottolineare che questo provvedimento arriva dopo altri interventi in materia fatti da questo Governo e dopo il decreto sull'immigrazione approvato recentemente.
Considero comunque importante questo nuovo provvedimento, perché introduce interventi utili per rispondere alla domanda di sicurezza e affronta il tema con la consapevolezza che, nel Paese, tale domanda non sta crescendo perché siamo di fronte ad una escalation criminale.
I dati, infatti, mostrano che non siamo di fronte ad una deriva dettata dal un'escalation criminale: il numero dei reati sta diminuendo ma c’è una percezione diffusa, a cui contribuiscono l'inquietudine legata alla crisi, il degrado urbano e un sentimento che, a causa del degrado, dell'incuria e del non governo di alcuni fenomeni, alimenta una sensazione di abbandono e amplifica l'idea di un far west.

L'Ufficio di Presidenza del Senato si riunisca sul caso M5S-Orfeo

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Intervento in Aula al Senato.

Abbiamo visto  il video pubblicato dal sito web di Repubblica che mostra due persone che, fingendosi giornalisti, hanno inseguito il direttore del Tg1, facendo affermazioni gravi e con un comportamento al limite dell’intimidazione.
Guardando quel video è chiarissimo che i protagonisti sono dipendenti del Gruppo del Movimento 5 Stelle in Senato.
Non ci permettiamo di considerare insindacabile il lavoro del direttore del Tg1 ma ci sono degli strumenti di valutazione e c’è la Commissione di Vigilanza Rai, presieduta da un esponente del Movimento 5 Stelle, in cui si possono porre questioni rispetto alla correttezza del Tg1.
Al di là del dubbio gusto di iniziative di questo genere, la cosa più grave è che dipendenti di un gruppo parlamentare, pagati dai cittadini, si fingano ciò che non sono e facciano cose di questo tipo che, certamente, non rientrano nelle loro funzioni, per le quali sono pagati da questa Camera e dai cittadini.

Approvare presto la riforma del Codice Antimafia

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Intervento in Aula al Senato (video).

Questa mattina ho partecipato ad una manifestazione della CGIL e di altre sigle con cui viene lanciato un appello firmato da molte associazioni impegnate nella lotta alla mafia. Una manifestazione e un appello che chiedono a questo ramo del Parlamento di discutere al più presto la proposta di legge già approvata alla Camera dei Deputati sul tema delle modifiche del Codice Antimafia.
È una legge importante per molte ragioni.
È una legge che può migliorare in maniera significativa la gestione dei beni confiscati; che riforma l’Agenzia per i beni confiscati e mette freno ad una serie di storture.
È una legge già approvata alla Camera dei Deputati che raccoglie una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da quelle associazioni che oggi sono venute a manifestare in Parlamento ed è una legge che è stata frutto di un lungo lavoro, prima in Commissione Antimafia e poi in entrambi i rami del Parlamento, in cui si è approvato un documento che ha definito le linee di riforma del Codice poi contenute nel testo definitivo.
Da troppo tempo questa legge è bloccata in Commissione al Senato; hanno ragione le associazioni a segnalarlo.