Il Collegato Ambientale: norme per incentivare comportamenti sostenibili e rispettosi dell'ambiente

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Intervento in Senato durante la discussione del Collegato Ambientale.

Ritengo che il testo del Collegato Ambientale in esame (scheda PDF) sia il frutto di un lavoro lungo e importante, che ha visto il contributo di tanti. Credo, infatti, che tale lavoro sia stato costruito attraverso una forte interlocuzione con tutti i soggetti interessati, con gli Enti Locali, con i professionisti e con le associazioni.
Ed è un testo frutto del contributo di tutti i Gruppi politici. La discussione si è svolta con grande attenzione cercando, appunto, di cogliere il contributo da parte di tutti. Mi spiace un po' che in Aula non ci sia stato lo stesso clima e la stessa assunzione di responsabilità da parte di tutti su una legge che ha raccolto davvero, grazie al lavoro del relatore Stefano Vaccari, il contributo di tutte le forze politiche, al di là dello schieramento.
Fuori di metafora, a me spiace molto che questo provvedimento, che è frutto anche dei contributi venuti dalla Lega, non sia riconosciuto dal senatore leghista Crosio, il quale ha detto che non condivide nulla di ciò che è scritto in questo provvedimento; ma molto di ciò che è scritto in esso è stato elaborato anche insieme alla componente della Lega in Commissione. Mi dispiace sottolinearlo, però credo che sia giusto anche richiamare tutti alle loro responsabilità.
Inoltre, penso che, dopo il passaggio alla Camera dei Deputati, il lavoro di questi mesi abbia migliorato la proposta, grazie ai tanti emendamenti votati (anche all'unanimità), dopo una discussione seria, senza cambiare, anzi valorizzando, le finalità di un Collegato che senza dubbio interviene su un tema decisivo, come quello ambientale, innovando e introducendo norme che incentivano e codificano comportamenti individuali, sociali ed economici positivi, rispettosi dell'ambiente; comportamenti mirati verso il risparmio energetico, il riuso, l'utilizzo di energie rinnovabili, la riduzione dei consumi.
In questa legge c'è tanto e su tanti settori vitali per il nostro Paese e per il suo futuro, per attivare politiche e pratiche che salvaguardino il nostro territorio dal dissesto idrogeologico, che producano uno scatto in avanti su tutto il territorio nazionale sul ciclo dei rifiuti, incentivando e imponendo il riuso e il riciclo.
Sono molte, poi, le norme che mirano alla tutela delle acque, dell'aria e dell'intero ecosistema. Voglio dirlo con chiarezza, perché c'è stato qualche equivoco nella discussione: non sono in questo testo i grandi investimenti le scelte organizzative che intervengono sul dissesto idrogeologico, ma sono già fatti concreti. È un fatto che la Legge di Stabilità dello scorso anno e anche quella di quest'anno hanno destinato ingenti e significativi finanziamenti a questi interventi e che l'unità di missione che si sta occupando di garantire qualità e tempestività agli interventi sul dissesto idrogeologico è in campo e sta recuperando e riutilizzando soldi stanziati in passato e non spesi. Non sono in questo testo, ma sono comunque fatti concreti, altri interventi strutturali sull'energia, sugli impianti di smaltimento dei rifiuti. Non sono in questo testo, ma sono fatti concreti, interventi come l'ecobonus che verrà riconfermato nella prossima Legge di Stabilità, che era stato un incentivo importante all'efficientamento energetico del nostro Paese.
Questa non è né una legge urbanistica, né la legge sull'energia. Tutto ciò non fa di questo Collegato Ambientale un provvedimento né secondario né meno importante. La forza di questi interventi sta anche nella scelta di agire per promuovere e incentivare iniziative da parte degli Enti Locali volte all'acquisto di beni a basso impatto ambientale e al risparmio energetico. Ma questo è anche un provvedimento che guarda ai cittadini, ai loro comportamenti; un provvedimento che non è un elenco di proibizioni, ma un intervento che vuole incentivare e promuovere azioni positive; comportamenti sostenibili, rispettosi dell'ambiente, non solo da parte delle aziende ma anche comportamenti individuali che scelgano la mobilità sostenibile, salvaguardino la bellezza e la pulizia delle nostre città, trovino nella raccolta differenziata un'opportunità e non un fastidioso obbligo.
Penso, dunque, che il Collegato Ambientale sia un bel provvedimento e anche utile. Ci sono tanti interventi, forse piccoli, ma molto concreti, che entreranno positivamente nelle case degli italiani e nelle vita delle nostre città garantendo nuovi diritti, a partire da quello dell'acqua. Capisco il disorientamento di alcuni di fronte a un provvedimento simile, ma forse è proprio qui il suo valore. È un Collegato che innova, che ragiona per la prima volta in modo esteso di green economy, di buone pratiche, di iniziative per far crescere una cultura e una coscienza ambientale in Italia. Forse è la prima volta che concretamente su questo, al di là degli slogan, oltre a pensare a migliorare la qualità della vita di oggi, si pensa anche alla vita delle generazioni future.

 

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