Emendamenti alla Legge di Stabilità sul tema Casa

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Ho presentato alcuni emendamenti alla legge di stabilita per intervenire sulla questione casa. Dopo il decreto sull'emergenza abitativa che ha segnato una direzione per le politiche abitative si tratta di muoversi in coerenza sostenendo l'affitto a canoni accessibili e, più in generale, l'edilizia sociale. Occorre favorire la riqualificazione prima di tutto energetica del patrimonio, il sostegno a chi contribuisce al finanziamento e l'incentivazione all'utilizzo dell'invenduto.

Emendamento sul prestito sociale

A.S. 1698
Emendamento
Art. 3

Dopo il comma 64, aggiungere il seguente:
"64-bis. All'art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il comma 465 è abrogato."

Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
2015: - 3.500.000;
2016: - 3.500.000;
2017: - 3.500.000.

MIRABELLI, MARINO Mauro, VACCARI

Nota:
Il comma 465 dell'art. 1 della legge 30/12/2004, n. 311, ha introdotto una norma che limita la deducibilità degli interessi passivi corrisposti dalle società cooperative sulle somme che i soci persone fisiche versano alle società cooperative e lobo consorzi alle condizioni di cui all'art. 13 del DPR 601/73 (cd. prestito sociale). È precisamente stabilito che tali interessi sono indeducibili per la parte che eccede il tasso minimo degli interessi spettanti ai detentori dei buoni postali fruttiferi, aumentato dello 0,9.
La suddetta limitazione alla deducibilità degli interessi passivi sul prestito sociale concorre con le limitazioni generali alla deducibilità stabilite dall'art. 96 del TUIR: infatti, l'indeducibilità ex comma 465 deve essere applicata prioritariamente rispetto alla generale limitazione di cui all'art. 96 del TUIR.
È dunque evidente che la disciplina in esame costituisca una penalizzazione per le società cooperative. Nelle intenzioni del Legislatore dell'epoca, essa si giustificava in quanto "simmetrica" al trattamento di favore goduto dai soci delle cooperative, i quali sugli interessi attivi subivano la tassazione definitiva all'aliquota agevolata del 12,5%. Tuttavia, tale supposto vantaggio oggi è completamente svanito, essendo l'aliquota di tassazione degli interessi attivi percepiti dai soci delle cooperative in tutto e per tutto equiparata all'aliquota ordinaria delle rendite finanziarie (26%). Pertanto il simmetrico e penalizzante trattamento fiscale in capo alle società di cui al comma 465 in esame non ha più alcun senso giuridico ed economico.
La riduzione dei tassi riconosciuti ai detentori dei buoni postali fruttiferi ha ampliato notevolmente la differenza tassabile che ha raggiunto livelli spropositati e ingiustificati.
Per tali ragioni se ne auspica e propone l'abrogazione.


Emendamento per l'estensione degli Ecobonus alle case ALER, IACP e Cooperative a proprietà indivisa

A.S. 1698
Emendamento
Art. 1

Al comma 42, lettera a), dopo il numero 2) aggiungere il seguente: «2-bis) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. La detrazione di cui al comma 1 si applica altresì alle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica attuati sul patrimonio di edilizia sociale, sia gestita dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, sia dalle cooperative a proprietà indivisa.».

Conseguentemente:
- All'articolo 1, comma 132, sostituire le parole: «191 milioni di euro per l'anno 2018, di 199,5 milioni per l'anno 2019, di 211,4 milioni di euro per l'anno 2020, di 289,65 milioni di euro per l'anno 2021, di 304,05 milioni di euro per l’anno 2022, di 306,75 milioni di euro per l’anno 2023, di 307,25 milioni di euro per l’anno 2024, di 310,25 milioni di euro per l’anno 2025 e 319,85 milioni di euro annui a decorrere dal 2026.» con le seguenti: «141 milioni di euro per l'anno 2018, di 149,5 milioni per l'anno 2019, di 161,4 milioni di euro per l'anno 2020, di 239,65 milioni di euro per l'anno 2021, di 254,05 milioni di euro per l’anno 2022, di 256,75 milioni di euro per l’anno 2023, di 257,25 milioni di euro per l’anno 2024, di 260,25 milioni di euro per l’anno 2025 e 309,85 milioni di euro annui a decorrere dal 2026.»
- Alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
2015: - 10.000.000;
2016: - 40.000.000;
2017: - 70.000.000.

MIRABELLI, CALEO, DALLA ZUANNA, MORGONI, SOLLO, VACCARI

Nota
Si propone di estendere anche agli alloggi di edilizia sociale, sia quelli di edilizia residenziale pubblica sia quelli delle cooperative a proprietà indivisa, l'Ecobonus che con la Legge di Stabilita viene confermato e che prevede detrazioni del 50% per i lavori di ristrutturazione che garantiscono la riqualificazione energetica degli edifici. Essendo escluse dal beneficio le proprietà di società automaticamente fino ad ora sono stati esclusi anche ALER, IACP e cooperative a proprietà indivisa. In realtà è proprio l'edilizia sociale che ha più bisogno di manutenzioni e meno risorse per farle e, per questo, c'è un chiaro interesse pubblico ad estendere la possibilità di beneficiare del bonus a questi soggetti che svolgono una funzione pubblica.  


Altri emendamenti

A.S. 1698
Emendamento
Art. 2

Dopo il comma 223, aggiungere il seguente: «223-bis. Gli enti locali individuano e stabiliscono, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, le idonee forme per assicurare la partecipazione di rappresentanti designati, rispettivamente, dalle organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, alla gestione dei soggetti, pubblici e privati comunque costituiti, che effettuano il servizio di raccolta nel territorio degli stessi enti dei rifiuti urbani.»

MIRABELLI

Nota
Si propone di coinvolgere le proprietà e gli inquilini nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti.

A.S. 1698
Emendamento
Art. 2
Dopo il comma 223, aggiungere il seguente: «223-bis. Il ricorso da parte dei Comuni, al fine di contrastare l’emergenza abitativa, all’applicazione dell’articolo 1, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, costituisce titolo di preferenza nell’assegnazione di contributi pubblici per qualsiasi tipo di edilizia economica e popolare.»

MIRABELLI

A.S. 1698
Emendamento
Art. 2

Dopo il comma 223, aggiungere il seguente: «223-bis. Per gli immobili locati con contratti stipulati ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, la somma delle aliquote dell’Imu e della Tasi non può superare il 4 per mille.»
Conseguentemente, all'articolo 3, dopo il comma 64, aggiungere il seguente: «64-bis. All’articolo 1, comma 137, della legge del 27 dicembre 2006, n. 296, il secondo periodo è soppresso.»

MIRABELLI

Nota
Si introducono, in coerenza con la legislazione recente, nuove norme per aumentare l'offerta di abitazioni in affitto a canoni accessibili. Incentivare l'affitto a canoni sostenibili è necessario per rispondere ad una domanda di casa che è aumentata in tempo di crisi. In particolare si prevedono forme di premialità per i Comuni che acquisiscono alloggi per destinarli a far fronte alle emergenze e, in secondo luogo dopo aver abbassato al 10% la cedolare secca si chiede di porre un limite del 4 per mille alla somma Imu+Tasi per chi affitta a canone concordato.  

A.S. 1698
Emendamento
Art. 1

Dopo il comma 43 inserire il seguente:
«43-bis. All'articolo 21, comma 1, del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 le parole "di nuova costruzione", sono sostituite dalle seguenti: "ultimate" e dopo le parole "n. 380," sono inserite le seguenti: "ovvero per le quali sia stato rilasciato titolo abilitativo edilizio comunque denominato, nonché sottoscritta, entro la predetta data, convenzione o altro atto necessario ai fini del rilascio del titolo abilitativo edilizio comunque denominato tra il comune e il soggetto attuatore, purché ultimate alla data del 31 dicembre 2017."»

Conseguentemente
- all’art. 3, comma 21, lett. g) sostituire la parola: “triplo” con la seguente: “quadruplo”.
- Alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti
variazioni in diminuzione:
2015: - 25.000.000;
2016: - 25.000.000;
2017: - 25.000.000.

MIRABELLI, SANTINI, VERDUCCI

Nota
Lo Sblocca Italia ha previsto agevolazioni fiscali per chi acquista immobili di nuova costruzione per mettere in affitto a canoni accessibili gli appartamenti. L'emendamento estende l'incentivo alle case non ancora ultimate ma per cui esista un titolo abilitativo o sia stata sottoscritta una convenzione per costruire a condizione che gli edifici siano ultimati entro il dicembre 2017. Anche questa norma va nella direzione di aumentare l'offerta di case in affitto.

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