Mozione sul lavoro frontaliero

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Mozione presentata con alcuni senatori PD sul lavoro frontaliero.

Il Senato,
premesso che:
in questi mesi è in corso di definizione il negoziato tra il nostro Paese e la Confederazione elvetica, negoziato che disciplinerà, oltre ai rapporti fiscali tra i 2 Paesi, anche importanti competenze ad oggi soggette a precedenti accordi quali, ad esempio, quelle sul lavoro frontaliero;

il quadro delle relazioni con la Confederazione elvetica risulta essere complesso, a seguito delle prese di posizione dei massimi responsabili istituzionali del Canton Ticino, e all'assunzione di specifiche iniziative unilaterali lesive dei principi di libera circolazione delle persone, di libertà della concorrenza e di intrapresa e di uguaglianza di fronte alla legge;

Mozione per la messa al bando della maternità surrogata a livello internazionale

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Da alcune forze politiche che si oppongono all’approvazione del disegno di legge sulle unioni civili e, in particolare, sulla stepchild adoption viene sollevata l’obiezione fondata sul fatto che la genitorialità di uno dei componenti l’unione civile deriva da maternità surrogata. Naturalmente non è sempre così (il genitore può avere avuto il figlio da un precedente matrimonio o relazione con una donna, perché parliamo ovviamente di coppie omosessuali maschili) ma può anche accadere che sia così.
Come è finora accaduto, a legislazione vigente, per tutte quelle coppie eterosessuali, sposate, che hanno utilizzato questa forma di adozione speciale poiché, essendo sterili, avevano fatto ricorso alla maternità surrogata (e che rappresentano la stragrande maggioranza tra soggetti che fanno ricorso ad essa).
La sinistra non può sottrarsi dal riflettere sulla questione della maternità surrogata. Il divieto di maternità surrogata è già contenuto nella Legge 40.
La maternità surrogata oltre alla questione dello sfruttamento del corpo di una donna, implica anche la produzione di corpi destinati allo scambio, assai spesso economico, di bambini destinati ad essere prodotti da madri surrogate, su commissione, per essere destinati allo scambio. Questo è il punto. E la sinistra non può non avere parola su questo.

Maggior controllo sulle armi da fuoco e i permessi per possederle

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Presentazione, insieme ad altri senatori PD, di una mozione riguardante la detenzione di armi da fuoco in Italia e i relativi controlli sui possessori. 
Testo della mozione:

Il Senato,
premesso che:
sebbene non sia stata diffusa una cifra ufficiale sul numero delle armi da fuoco detenute legalmente in Italia, l'ultima stima attendibile, elaborata dall'Eurispes nel 2008, indicava nel numero di 10 milioni le armi legali presenti in Italia, con almeno 4 milioni di famiglie che risulterebbero "armate", cioè in possesso di almeno una pistola. Erano 34.000 i privati che possedevano un porto d'armi, ai quali si aggiungevano 50.000 guardie giurate, circa 800.000 cacciatori con licenza per abilitazione all'esercizio venatorio e 178.000 permessi per uso sportivo (tiro a volo o tiro a segno). Altri 3 milioni di italiani avevano denunciato, infine, la presenza di armi in casa, ereditate o inservibili;