STOP ALLA RATA DI GIUGNO ANCHE PER RESIDENTI IN CASE DI COOPERATIVE A PROPRIETA' INDIVISA

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Ho presentato una interrogazione urgente al ministro Saccomanni per escludere dal pagamento della rata di giugno dell'Imu anche le 40 mila famiglie che risiedono in case di cooperative a proprietà indivisa, considerandole a tutti gli effetti residenti in "prime case".

In Italia oltre 40 mila famiglie, appartenenti alle fasce economicamente più deboli, abitano in affitto in alloggi di proprietà di cooperative a proprietà indivisa o mista. A partire dal decreto del '92 istitutivo dell'Ici, a tali alloggi è stato esteso il regime fiscale dettato per le 'prime case', riconoscendo la funzione sociale delle cooperative che, mantenendo la proprietà degli immobili, assegnano ai soci le abitazioni con contratti di locazione di lunga durata. La legge 214/2011 che ha istituito l'Imu, pur estendendo il beneficio della detrazione prevista per l’abitazione principale anche agli alloggi locati da cooperative indivise e IACP, non ha riconosciuto esplicitamente l’aliquota 'prima casa' agli alloggi stessi. Ciò ha comportato per le cooperative, e per le famiglie in affitto, il pagamento di aliquote scontate ma non 'prima casa'. E' per questo che ho presentato l'interrogazione per chiedere al governo di impedire che queste famiglie vengano ingiustamente escluse dal provvedimento che sospenderà il pagamento della rata di giugno dell'Imu. Il riconoscimento della funzione sociale delle cooperative a proprietà indivisa, presente nella nostra legislazione, e le condizioni economiche di famiglie dai redditi medio-bassi richiedono un intervento, in fase di scrittura della norma di sospensione dell'Imu, che eviti situazioni inique.

INTERROGAZIONE urgente (ART. 151 Reg. Sen)
Al Ministro dell'economia e delle finanze

Interrogazione urgente su IMU per Cooperative a proprietà indivisa

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Escludere dal pagamento della rata di giugno dell'Imu anche le 40 mila famiglie che risiedono in case di cooperative a proprietà indivisa, considerandole a tutti gli effetti residenti in "prime case". E' quanto chiede il senatore del Pd Franco Mirabelli al ministro dell'Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni, al quale ha rivolto un'interrogazione urgente.
"In Italia - spiega Mirabelli nell'interrogazione - oltre 40 mila famiglie, appartenenti alle fasce economicamente più deboli, abitano in affitto in alloggi di proprietà di cooperative a proprietà indivisa o mista. A partire dal decreto del '92 istitutivo dell'Ici, a tali alloggi è stato esteso il regime fiscale dettato per le 'prime case', riconoscendo la funzione sociale delle cooperative che, mantenendo la proprietà degli immobili, assegnano ai soci le abitazioni con contratti di locazione di lunga durata.
La legge 214/2011 che ha istituito l'Imu, pur estendendo il beneficio della detrazione prevista per l’abitazione principale anche agli alloggi locati da cooperative indivise e IACP, non ha riconosciuto esplicitamente l’aliquota 'prima casa' agli alloggi stessi. Ciò ha comportato per le cooperative, e per le famiglie in affitto, il pagamento di aliquote non 'prima casa'. E' per questo che ho presentato un'interrogazione per chiedere al governo di impedire che queste famiglie vengano ingiustamente escluse dal provvedimento che sospenderà il pagamento della rata di giugno dell'Imu. Il riconoscimento della funzione sociale delle cooperative a proprietà indivisa, presente nella nostra legislazione, e le condizioni economiche di famiglie dai redditi medio-bassi - conclude Mirabelli - richiedono un intervento, in fase di scrittura della norma di sospensione dell'Imu, che eviti situazioni inique".

Interrogazione per la tutela dei lavoratori di Sea Handling

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Interrogazione a risposta orale in Commissione X 
al Ministro dello Sviluppo Economico, 
al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 
al Ministro per gli affari europei.

Premesso che: 

la situazione in merito a Sea Handling S.P.A. è stata da tempo oggetto di attenzione della Commissione Europea, determinando una procedura per infrazione della libera concorrenza sul mercato che prevede la restituzione di quanto indebitamente erogato da SEA tra il 2002 e il  2010, nella misura di 359 milioni 644 mila euro più gli interessi;
questo comporterebbe il rischio fallimento dell'azienda in oggetto, sia se la multa fosse pagata, sia che vi fosse accantonamento del quantum richiesto;
da settimane si apprendono dalla stampa e dai lavoratori interessati notizie relative ad un presunto piano di smantellamento di Sea Handling,  che prevedrebbe il taglio di 739 dipendenti sugli attuali 2.392 a tempo pieno, la nascita di una newco, la rinegoziazione al ribasso del 10 per cento dei contratti di lavoro per i riassorbiti, la riduzione dei servizi forniti e la vendita della stessa attraverso trattativa in esclusiva senza alcun bando pubblico; 

Interrogazione presentata sul caso Aldrovandi

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INTERROGAZIONE URGENTE 
(Art. 151 regolamento Senato) 
Al Ministro dell'interno
 
Premesso che:
il 21 giugno 2012 la IV sezione della Corte di cassazione ha condannato in via definitiva a 3 anni e 6 mesi gli agenti Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri: i 4 poliziotti sono colpevoli dell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, studente ferrarese di 18 anni, morto in via Ippodromo a Ferrara all'alba del 25 settembre 2005, dopo una violenta colluttazione;
il 18 marzo 2013, Monica Segatto, una dei quattro poliziotti condannati in via definitiva per la morte di Federico Aldrovandi, detenuta nel penitenziario di Padova, è stata scarcerata dal giudice di Sorveglianza che ha accolto il ricorso presentato ai sensi della legge 26 novembre 2010, n. 199, conosciuta come "svuota-carceri";