Serve piano nazionale per avviare le ricerche su persone scomparse

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Lo scorso 10 giugno è scomparso a Roma Daniele Potenzoni, un ragazzo disabile affetto da una forma di autismo. Il giovane era in visita in città accompagnato da assistenti e volontari. Nei giorni scorsi si sono susseguiti gli appelli dei genitori affinchè iniziassero le ricerche e la trasmissione televisiva Chi l’ha visto ha denunciato più volte i ritardi della Prefettura di Roma nell’avvio delle attività di ricerca, che, secondo i bene informati, sono iniziate soltanto il 23 giugno. Per chiarire queste lacune è stata presentata un'interrogazione al ministro dell’Interno Alfano.

Testo dell'Interrogazione:

Al Ministro dell'interno.

Aprire il Nuovo Teatro Beccaria alla città

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Il Ministro della Giustizia valuti l'opportunità di aprire alla cittadinanza il teatro costruito dentro all’IPM Cesare Beccaria di Milano.
L'IPM Cesare Beccaria di Milano ha da tempo ha avviato un importante progetto teatrale che coinvolge, oltre ai detenuti, numerosi giovani studenti ed ha recentemente completato la ristrutturazione del teatro interno all’istituto, grazie ai finanziamenti privati e al lavoro di detenuti e associazioni, e attualmente è in corso un ulteriore intervento, studiato con gli agenti di custodia, per l'adeguamento della struttura alle norme di sicurezza necessarie per consentire l'apertura ad un pubblico esterno.
L’eventuale apertura del teatro dell'istituto penitenziario minorile alla cittadinanza, oltre ad avere grande importanza dal punto di vista educativo e sociale, contribuirebbe ad attenuare l'idea del carcere come una istituzione separata e totalizzante, rendendo tale luogo un punto di produzione culturale aperto e accessibile a tutti e, inoltre, andare ad arricchire l'offerta culturale della città di Milano.
Essendo stato ampiamente riconosciuto il valore del progetto del Beccaria così come la qualità artistica del lavoro svolto fino ad ora è importante aprire questa struttura al pubblico, valorizzandola, e non far perdere questa opportunità per i giovani detenuti.

Governo e Banca d'Italia intervengano sull'inquietante aumento di depositi di banconote da 500 euro

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L’utilizzo di banconote di grosso taglio (come ad esempio quelle da 500 euro e 200 euro) presenta un maggiore rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, in quanto consente il trasferimento di importi elevati di denaro contante, favorendo così le transazioni finanziarie non tracciabili. In particolare, la banconota da 500 euro - che rappresenta il taglio di maggior valore in circolazione nelle 10 maggiori economie al mondo - corre il rischio di essere utilizzata innanzitutto dalle mafie per spostare e riciclare denaro in modo semplice e veloce.
Secondo i dati rilevati, dal 2010 le banche italiane hanno messo in circolazione 12 milioni di banconote da 500 euro, mentre i clienti ne hanno versate sui propri conti otto volte di più con una differenza di circa 37 miliardi di euro. Un fortissimo incremento dei depositi di "biglietti viola" presso le banche è stato registrato principalmente nelle Regioni di maggior successo nell'export: più 273% in Veneto, più 3853% in Trentino Alto Adige (da 7 a 288 milioni di euro), più 847% in Emilia Romagna, più 393% in Lombardia.
Dati, questi, che evidentemente mostrano un flusso anomalo di banconote di grosso taglio negli istituti di credito italiani.
Per questa ragione ho presentato un’interrogazione volta a chiedere al Governo di quali elementi sia a conoscenza per valutare le cause di questa situazione e se ritiene che questo afflusso di banconote di grosso taglio sia legato ad attività sommerse (riciclaggio di denaro o somme precedentemente collocate ad esempio in cassette di sicurezza). È anche importante capire quante segnalazioni su operazioni sospette siano state effettuate dagli intermediari creditizi e quali riscontri abbiano dato le verifiche.

Bloccare i voli di aerotaxi a Bresso

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Se le notizie apparse in questi giorni in alcuni notiziari televisivi fossero confermate, saremmo di fronte a un fatto gravissimo che non deve e non può più ripetersi. Anche recentemente in risposta a una nostra interrogazione il governo ha assicurato che l’utilizzo dell’Aeroporto di Bresso sarebbe stato limitato al volo amatoriale e i piccoli velivoli. Se è vero che ENAC starebbe autorizzando lo scalo in quell’aeroporto di aerotaxi di dimensioni inconciliabili con le dimensioni dell’aeroporto stesso e con le misure di sicurezza in esso attivate saremmo di fronte alla violazione delle più elementari regole del buon senso.
La salute dei cittadini che viene messa a rischio da un traffico aereo di questo tipo in un piccolo aeroporto situato al centro di un parco visitato ogni giorno da migliaia di persone viene prima di tutto, prima di qualunque interesse economico e commerciale. Per questo, abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Ministero dei Trasporti di intervenire subito su ENAC per impedire ulteriori voli di aerotaxi. A margine di questa vicenda restano comunque da chiarire i contenziosi tra ENAC e l’Aeroclub che ha gestito fino ad ora l’aeroporto e i vincitori degli appalti per i servizi che anche questa vicenda rende poco chiari per come risulta dalle notizie.