Intervento sulle libertà religiose e i Ministri di Culto

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Intervento in Senato (video).

Con una interrogazione del 9 luglio 2013 avevamo già posto all'attenzione del Ministero dell'interno la necessità di porre rimedio a una situazione che di fatto oggi impedisce a diverse Chiese e confessioni religiose di ottenere il riconoscimento dei propri Ministri di Culto.
Con quella interrogazione si faceva presente che ad oggi i limiti posti da una interpretazione del Consiglio di Stato per la nomina dei Ministri di Culto rendeva e rende più difficile la conclusione dei percorsi in corso per la sottoscrizione di accordi e convenzioni tra Stato e confessioni religiose.
Non solo, tutto ciò ha avuto e ha un effetto negativo sulla possibilità per molte Chiese di operare e svolgere la propria missione in questo Paese e riduce gli spazi di libertà, rischiando di contraddire un diritto costituzionale fondamentale, come è appunto quello di poter praticare la propria fede per tutti i cittadini italiani.

Polo oncologico nella Terra dei Fuochi

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Quali iniziative intende assumere il Governo per dare risposte immediate e concrete all’emergenza delle comunità campane della Terra dei Fuochi, alla luce dei risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità che mostrano un incremento delle patologie tumorali in quella zona?
E come intende agire il Governo in merito alla vicenda del “Polo Oncologico Pluri-Territoriale” - previsto dalla Legge finanziaria della Regione Campania approvata lo scorso aprile e che doveva essere alloccato presso l’Ospedale “Sant’Alfonso Maria dei Liguori” di Sant’Agata dei Goti (struttura sanitaria nuova e attrezzata per tale esigenza) - e di fatto accantonato dal Commissario governativo per il Piano di rientro dal disavanzo del Settore sanitario?
Questo è il centro delle questioni di un’interrogazione urgente depositata a mia firma in Senato per far luce su quanto avvenuto in merito alla previsione di costruire un polo oncologico pluri-territoriale nella Terra dei Fuochi e sul come intervenire al fine di dare risposte immediate ai cittadini di quelle zone.

Le vicende di alcune case di cura di Marche e Molise

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Adesione ad un'interrogazione presentata dai senatori PD sulle vicende giudiziarie legate a delle case di cura delle Marche e del Molise.

Testo dell'interrogazione:

Ai Ministri della salute e dell'interno.

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

il 5 dicembre 2014 il giudice delle indagini preliminari del Tribunale penale di Pescara, a seguito delle indagini della Guardia di finanza coordinate dal pubblico ministero Anna Rita Mantini e dal procuratore aggiunto Cristina Tedeschini, ha disposto il sequestro preventivo delle partecipazioni di membri della famiglia pescarese De Nicola nella Società di medicina e chirurgia, ai sensi dell'articolo 321 del codice di procedura penale;

Garantire la sicurezza a Casapesenna

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"A Casapesenna, piccolo comune della provincia di Caserta, all'ingegnere Orlando Zagaria, componente della locale sezione di Libera, è stato inviato un pacco con una pistola, tre proiettili, teste e zampe di animali. Il giorno precedente a questa vergognosa provocazione, Zagaria aveva partecipato, insieme con Sandro Ruotolo, a un convegno sui temi del controllo mafioso nelle pubbliche amministrazioni. Casapesenna è stato per venticinque anni ostaggio della camorra e spesso il clan di Michele Zagaria ha esercitato la sua influenza anche sulle amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo". E' quanto si legge in un'interrogazione al ministro Alfano presentata insime alla senatrice Rosaria Capacchione. "E' necessario sapere quale esito hanno avuto le indagini - continua l'interrogazione - e se siano stati individuati i responsabili dell'aggressione ai danni dell'ingegnere Orlando Zagaria. Inoltre, visto che i fratelli del capoclan Michele Zagaria, hanno quasi concluso il periodo detenzione e sono prossimi a tornare in libertà, chiedo ad Alfano se l'aggressione di qualche giorno fa possa essere in qualche modo riconducibile alle dinamiche interne al clan e a un possibile stato di fibrillazione collegato alle prossime scarcerazioni. Auspichiamo che siano state predisposte tutte le misure per garantire la sicurezza dell'ingegnere Zagaria, del giornalista Sandro Ruotolo, già sottoposto a misure di protezione personale in seguito alle minacce ricevute dal capoclan Michele Zagaria e dei responsabili dell'associazione Libera di Casapesenna".