Bloccare i voli di aerotaxi a Bresso

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Se le notizie apparse in questi giorni in alcuni notiziari televisivi fossero confermate, saremmo di fronte a un fatto gravissimo che non deve e non può più ripetersi. Anche recentemente in risposta a una nostra interrogazione il governo ha assicurato che l’utilizzo dell’Aeroporto di Bresso sarebbe stato limitato al volo amatoriale e i piccoli velivoli. Se è vero che ENAC starebbe autorizzando lo scalo in quell’aeroporto di aerotaxi di dimensioni inconciliabili con le dimensioni dell’aeroporto stesso e con le misure di sicurezza in esso attivate saremmo di fronte alla violazione delle più elementari regole del buon senso.
La salute dei cittadini che viene messa a rischio da un traffico aereo di questo tipo in un piccolo aeroporto situato al centro di un parco visitato ogni giorno da migliaia di persone viene prima di tutto, prima di qualunque interesse economico e commerciale. Per questo, abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Ministero dei Trasporti di intervenire subito su ENAC per impedire ulteriori voli di aerotaxi. A margine di questa vicenda restano comunque da chiarire i contenziosi tra ENAC e l’Aeroclub che ha gestito fino ad ora l’aeroporto e i vincitori degli appalti per i servizi che anche questa vicenda rende poco chiari per come risulta dalle notizie.

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Premesso che:

le regole in vigore all'aeroporto "G. Clerici" di Milano-Bresso hanno sempre limitato il traffico ai piccoli aerei da turismo, in quanto le dimensioni della pista e dello stesso scalo sono molto piccole e non adatte a ospitare velivoli di grandi dimensioni, così come il servizio antincendio di cui l'aeroporto di Bresso dispone non è adeguato ad aerei di notevoli dimensioni;

a quanto risulta all'interrogante nei giorni tra l'11 e il 12 aprile 2015, per 2 volte, è stato notato atterrare nell'aeroporto di Bresso un bimotore "Beechcraft King Air" turboelica di fabbricazione americana, lungo 17 metri con 9 passeggeri in arrivo e in partenza per la Germania;

il volo sarebbe stato autorizzato da una nota informativa diffusa dall'Enac, in data 25 giugno 2014, con la quale si autorizzava l'effettuazione di servizi aerotaxi sugli aeroporti aperti al traffico civile di aviazione generale non provvisti del certificato di aeroporto rilasciato dall'Enac, senza limitazioni, a meno di quelle tecniche operative derivanti dalla compatibilità della pista con le specifiche prestazioni dei velivoli interessati e della mancanza di tutta una serie di dotazioni di sicurezza;

gli organi di stampa hanno fatto circolare il messaggio che quanto avvenuto è un'anteprima di ciò che potrebbe succedere a Bresso nei mesi in cui si svolgerà l'Expo;

considerato che:

l'aeroporto di Bresso, già da tempo oggetto di contestazioni dovute all'eccessivo inquinamento acustico, è situato in una zona abitata e all'interno del parco Nord di Milano (parco regionale lombardo), per cui i voli che vi transitano causano disagi agli abitanti e disturbo all'ecosistema ambientale del parco;

a partire dal 1997, è stato definito un protocollo di intesa che ha comportato la cessione di una parte delle aree di pertinenza dell'aeroporto al Parco Nord e lo stesso protocollo, al fine di garantire il minor impatto possibile della struttura sul parco e sulle abitazioni vicine, ha portato allo spostamento della piattaforma per l'elisoccorso e altre strutture funzionali dell'aeroporto;

ci sono atti che attestano, da parte di tutti gli enti locali interessati e della stessa Regione Lombardia, il blocco del progetto di collocare in tale ambito un hub elicotteristico funzionale a svolgere un servizio di aerotaxi tra Milano e l'aeroporto di Malpensa;

considerato, inoltre, che in data 24 settembre 2014, il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti rispondendo all'atto di sindacato ispettivo 3-01139 del 25 luglio 2014 riguardante l'aeroporto di Bresso, durante una seduta della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato, aveva confermato la volontà del Governo e di Enac di non realizzare nuove infrastrutture nell'aeroporto di Bresso ed escluso ogni ipotesi di hub elicotteristico nel parco Nord;

visto che durante Expo 2015 il parco Nord Milano sarà anche sede di iniziative che valorizzeranno la biodiversità presente nel parco,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quali siano le motivazioni che hanno indotto l'Enac ad emanare la nota informativa del 25 giugno 2014 e se ritenga che le disposizioni in essa contenute siano applicabili a tutti i piccoli aeroporti non provvisti del certificato di aeroporto ed in particolare a quelli privi di adeguate piste di atterraggio e di adeguate dotazioni di sicurezza;

se in particolare sia a conoscenza della situazione dell'aeroporto di Bresso e se intenda attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze, per dare seguito a quanto affermato in tutti i protocolli già in precedenza firmati, con cui veniva stabilito che all'interno dell'aeroporto di Bresso non vi sarebbe stato alcun servizio aerotaxi, così da garantire reali condizioni di sicurezza per i passeggeri e per gli abitanti delle zone limitrofe, oltre che la tutela dell'ecosistema ambientale del parco Nord di Milano.

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