Interrogazione sulla sala giochi di Corso Vercelli a Milano

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I senatori PD Mirabelli, Ricchiuti, Albano, Puppato, Pezzopane, Ferrara e Vaccari hanno presentato un'interrogazione al Ministro dell'interno Alfano per chiedere chiarimenti sulla sala giochi di Corso Vercelli a Milano (con anche video-pocker e slot machine) a cui si sono fortemente opposti i cittadini ma anche associazioni anti-racket e contro gioco d'azzardo patologico.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00791 del Senato (da svolgersi in Commissione)
Al Ministro dell'interno
Premesso che:
in Corso Vercelli a Milano è in costruzione una gigantesca sala giochi, con video-pocker, slot machine e altri giochi elettronici;

la sala giochi sarebbe di ben tre piani, per un totale di 800 metri quadrati;

alla realizzazione di questo progetto si oppone un vasto fronte di cittadini, costituita in primo luogo dai condomini dello stabile, che hanno adito già, e con successo, le vie legali;

associazioni anti-racket e contro il g.a.p. (gioco d'azzardo patologico) sono in prima linea contro la realizzazione del progetto, così come lo è il Comune di Milano;

esso peraltro sarebbe del tutto in contrasto con una legge regionale della Lombardia, che prevede il divieto di aprire sale giochi a meno di 500 metri dalle scuole. Tuttavia, i regolamenti attuativi di quella legge regionale non sono ancora stati emanati;

per tale ultimo motivo, la questura di Milano ha rilasciato l'autorizzazione per l'apertura della sala giochi;

è noto che il settore delle slot machine è ad alto pericolo di infiltrazione mafiosa;

è noto altresì che il gioco d'azzardo patologico è una patologia psichica gravissima che ha devastanti conseguenze su persone e famiglie;

sarebbe pertanto necessario che fosse introdotta la regola per cui - prima di autorizzare l'apertura di sale giochi - la questura deve chiedere il parere vincolante del Comune,

si chiede di sapere:
che cosa risulti abbia fatto la Prefettura di Milano in ordine alla vicenda descritta in premessa;

se la Prefettura abbia interloquito con la Questura in ordine alle comunicazioni antimafia relative agli imprenditori titolari dell'iniziativa;

se il Ministro in indirizzo non intenda promuovere al più presto un'iniziativa legislativa in merito e nel senso auspicato in premessa.

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