Radio italiane in territorio sloveno e croato

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Presentazione di un'interrogazione, insieme al Senatore Aldo Di Biagio, riguardante i problemi di interferenze delle emittenti radiofoniche italiane in territorio sloveno e croato.

Testo dell'interrogazione:

Ai Ministri dello sviluppo economico e degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Premesso che:

risultano agli interroganti forti criticità in merito alle interferenze delle emittenti radiofoniche italiane in territorio sloveno e croato;

si tratta di una questione oltremodo risalente nel tempo e di cui il Ministero dello sviluppo economico ha avuto modo di occuparsi e di cui è perfettamente a conoscenza;

già nel maggio del 2014, infatti, vi è stato un incontro a Roma tra il Sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli ed il Ministro delle comunicazioni sloveno, Jerney Pikalo, nel corso del quale da parte slovena si è sollecitata la risoluzione positiva della problematica, da allora sistematicamente ribadita, come evidenziato da ultimo durante la riunione del comitato di coordinamento a livello ministeriale italo-sloveno il 10 ottobre 2017 a Brdo pri Kranju;

l'esigenza di addivenire alla soluzione del problema discende oltretutto dal fatto che l'Italia, in quanto membro dell'Itu (Unione internazionale delle telecomunicazioni), ha l'obbligo di coordinare con le amministrazioni confinanti interessate le frequenze utilizzate e ciò in base alla convenzione di Ginevra del 1984 per le frequenze radiofoniche;

l'Italia si è quindi impegnata ad intraprendere tutte le azioni necessarie per favorire la liberazione dello spettro e ricavare un dividendo digitale;

tale impegno, assunto nel 2014, che ha ricevuto il plauso di Francois Rancy, direttore del Radiocommunication bureau dell'Itu, ha scongiurato l'adozione di procedure d'infrazione che erano state richieste dai paesi vicini;

ad oggi però il problema non è stato risolto e rischia di creare delle criticità nei rapporti con la Slovenia e con la Croazia, Paesi vicini e partner europei, in un contesto di rapporti altrimenti eccellenti;

è necessario a parere degli interroganti quindi che siano chiari i tempi e le modalità di intervento per giungere alla soluzione del problema nel più breve tempo possibile;

è auspicabile che da parte del Governo italiano si intervenga urgentemente sul coordinamento internazionale per la ripartizione delle frequenze attraverso l'organizzazione in tempi brevi di tavoli internazionali con i Paesi confinanti, assolutamente necessari al compimento del processo;

è opportuno, poi, con particolare riferimento alle frequenze della radio analogica, che si intervenga normativamente per superare quelle criticità derivanti dalla legge 6 agosto 1990, n. 223,

si chiede di sapere:

quali siano le misure adottate dai Ministri in indirizzo al fine di addivenire alla risoluzione dei problemi di interferenze per la radio analogica, avuto riguardo alla Repubblica di Slovenia; quali siano i tempi di intervento previsti e le diverse fasi, che condurranno alla normalizzazione della situazione.

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