Interrogazione sull'iscrizione dei non vaccinati alle scuole private

pubblicato il .

A Caserta si sta registrando un boom di iscrizioni di bambini non vaccinati nelle ludoteche e nelle scuole private. Nelle ludotechee, infatti, non esiste l’obbligo per i genitori di presentare una qualsiasi documentazione relativo al ciclo vaccinale aggiornato dei piccoli. E così, molti dei genitori, in particolare quelli contrari all’obbligatorietà dei vaccini, preferiscono iscrivere i propri figli a strutture private, che non sono classificate come scuole ma che nei fatti svolgono attività ricreativa e didattica.
A puntare il dito su questo fenomeno sono due parlamentari del Pd, Rosaria Capacchione e Franco Mirabelli, che hanno inviato una interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, manifestando il caso di Caserta e provincia, ma che può accadere «verosimilmente anche in altre parti d’Italia». Entrambi chiedono di sapere: «Se i ministri sono a conoscenza dei fatti esposti in premessa che potrebbero assumere proporzioni allarmanti nel giro di poche settimane; chiedono «se è stata valutata la possibilità di chiarire che per ‘scuole private’ si intende qualunque struttura che svolga attività didattica anche se non catalogata come tale»; in ultimo chiedono ancora «se è stato previsto un monitoraggio degli eventuali abbandoni delle scuole d’infanzia in prossimità del marzo 2018, data entro la quale i genitori sono tenuti a integrare la documentazione sanitaria consegnata alle scuole».
Testo dell'interrogazione:

Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute.

Premesso che:

con l'entrata in vigore la legge 31 luglio 2017, n. 119, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, è prescritta l'obbligatorietà delle vaccinazioni al fine dell'iscrizione agli asili nido, alle scuole dell'infanzia, alle scuole primarie e secondarie fino all'età di 16 anni, sia pubbliche, sia parificate, sia private;

la legge non contiene previsioni per quanto riguarda altri tipi di strutture comunitarie, comprese le ludoteche, che possono operare anche nelle fasce orarie scolastiche;

secondo quanto risulta agli interroganti, a Caserta e provincia, ma verosimilmente anche in altre parti d'Italia, così come si ricava dalla lettura dei post inseriti sui social media, molti genitori di bambini nella fascia d'età delle scuole d'infanzia contrari all'obbligatorietà dei vaccini si stanno rivolgendo a strutture private non classificate come "scuole", ma che nei fatti svolgono attività ricreativa e didattica;

le stesse accettano iscrizioni di bambini non vaccinati non avendo alcun obbligo contrario,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti che potrebbero assumere proporzioni allarmanti nel giro di poche settimane;

se sia stata valutata la possibilità di chiarire che per "scuole private" si intende qualunque struttura che svolga attività didattica anche se non catalogata come tale;

se sia stato previsto un monitoraggio degli eventuali abbandoni delle scuole d'infanzia in prossimità del marzo 2018, data entro la quale i genitori sono tenuti ad integrare la documentazione sanitaria consegnata alle scuole.


Cliccare sull'immagine per ingrandire:





Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive