L'istituzione della Procura europea

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Interpellanza per chiedere al Ministro della Giustizia le ragioni per cui si sia ritenuto di non aderire al progetto di cooperazione rafforzata previsto dall'Unione Europea per istituire la Procura Europea e quali misure si intendono adottare per rafforzare la governance europea in materia di lotta antifrode.

Testo dell'interpellanza:

Al Ministro della giustizia.

Premesso che:

il Consiglio dell'Unione europea ha proposto lo strumento della cooperazione rafforzata per l'istituzione della Procura europea in applicazione dell'art. 86 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea nell'ambito della realizzazione di un'area di libertà, sicurezza e giustizia, anche al fine del contrasto dei reati finanziari (tra cui le frodi in materia di fondi per la PAC, fondi strutturali, fondi per le piccole e medie imprese, frodi doganali e in materia di imposta sul valore aggiunto) contro l'Unione, anche in cooperazione con l'attività di Eurojust;

l'azione dei singoli Stati membri nella repressione dei reati finanziari a tutela dell'interesse dell'Unione europea risulta frammentata e disomogenea e, secondo il principio di sussidiarietà, tali fini potrebbero essere più efficacemente perseguiti a livello di Unione;

vista la risoluzione della 2ª Commissione permanente (Giustizia) del Senato del 19 novembre 2013 (Doc. XVIII, n. 31) sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituiva la Procura europea COM (2013)534 che esprimeva un parere favorevole ai fini della costruzione di uno spazio penale e processuale europeo e che, qualora non si fosse raggiunta l'unanimità in Consiglio, invitava a valutare l'opportunità di procedere secondo lo strumento della cooperazione rafforzata;

considerato che:

la legge 24 dicembre 2012, n. 234, detta le norme sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea; in particolare, l'art. 4 disciplina le modalità di consultazione e informazione del Parlamento da parte del Governo sulle questioni europee;

alla data odierna, 16 Paesi europei hanno dato formalmente il loro appoggio al progetto ed alla proposta di avvio della Procura europea;

considerate le dichiarazioni rilasciate del Ministro in indirizzo al quotidiano "Il Sole-24 ore" il 28 marzo 2017 nelle quali afferma di ritenere di non aderire alla proposta di istituzione di un Procura europea perché ritenuta non aderente alle aspettative e agli interessi del Paese,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni secondo le quali si sia ritenuto di non aderire alla posizione parlamentare espressa nel novembre 2013 dalla 2ª Commissione permanente del Senato per l'istituzione della Procura europea;

quali provvedimenti intenda adottare, al fine di rafforzare la governance europea in materia di lotta antifrode in relazione alle competenze di Olaf ed Eurojust e della Procura europea a cui aderiranno i 16 Paesi membri in cooperazione rafforzata, al fine di dare concretezza alla realizzazione di uno spazio interno di libertà, giustizia e sicurezza attraverso la cooperazione giudiziaria e di polizia.

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