Approvare presto la riforma del Codice Antimafia

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Intervento in Aula al Senato (video).

Questa mattina ho partecipato ad una manifestazione della CGIL e di altre sigle con cui viene lanciato un appello firmato da molte associazioni impegnate nella lotta alla mafia. Una manifestazione e un appello che chiedono a questo ramo del Parlamento di discutere al più presto la proposta di legge già approvata alla Camera dei Deputati sul tema delle modifiche del Codice Antimafia.
È una legge importante per molte ragioni.
È una legge che può migliorare in maniera significativa la gestione dei beni confiscati; che riforma l’Agenzia per i beni confiscati e mette freno ad una serie di storture.
È una legge già approvata alla Camera dei Deputati che raccoglie una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da quelle associazioni che oggi sono venute a manifestare in Parlamento ed è una legge che è stata frutto di un lungo lavoro, prima in Commissione Antimafia e poi in entrambi i rami del Parlamento, in cui si è approvato un documento che ha definito le linee di riforma del Codice poi contenute nel testo definitivo.
Da troppo tempo questa legge è bloccata in Commissione al Senato; hanno ragione le associazioni a segnalarlo.
Credo che l’Aula del Senato debba raccogliere l’appello che viene dalla manifestazione di oggi e portare in discussione questo progetto di legge - che da tempo è già stato approvato alla Camera dei Deputati - senza stravolgerne il contenuto, perché esso è frutto di un lungo lavoro. E questo ci consente di pensare che, se questa legge venisse approvata in fretta, potrebbe avere effetti positivi e consentirci di contribuire ad avere più strumenti per lottare contro le mafie.
È una legge necessaria. È una legge che va portata in Aula al Senato in fretta e non va stravolta rispetto al lavoro lungo di anni che si è fatto per costruirla.

Video dell'intervento»


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