Le legge sulla legittima difesa aumenta l'insicurezza

pubblicato il .

Il Pd ha fatto un’opposizione chiara, netta e motivata alla legge sulla legittima difesa. Un parlamentare dem si è astenuto nel voto sull’articolo 2, con cui si introduce il concetto di turbamento, sul quale concorda anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, perché concede ai magistrati maggiore possibilità di intervento, rispetto invece alla propaganda leghista che pretendeva di evitare sempre il processo a chi si difende. Ribadisco che noi siamo contrari a questa legge sbagliata. Non si garantisce più sicurezza ai cittadini con la legittima difesa, dicendo loro: ‘difendetevi da soli’. L’enfatizzazione di questa legge dà il messaggio che lo Stato non è in grado di difendere le persone e ciascuno deve farlo da solo.
Quella sulla legittima difesa è una legge manifesto: lo Stato abdica e affida ai cittadini la difesa, invece di investire sulle forze dell’ordine, sulla video sorveglianza, contro il degrado delle periferie urbane, sulla legalità. Noi siamo contrari e al Senato abbiamo votato contro il provvedimento.

Modificare la legge sul voto di scambio è pericoloso

pubblicato il .

M5s con il senatore Giarrusso ha portato nell'Aula del Senato una modifica alla legge sul voto di scambio politico-mafioso che rischia di compromettere seriamente la lotta alle infiltrazioni mafiose nella politica.
Il voto di scambio politico-mafioso è già punibile e punito nel nostro ordinamento, grazie ad una legge che è stata approvata nella passata legislatura e che ha modificato l'articolo 416-ter del Codice penale. Ricordo a noi tutti che quella legge fu richiesta al Parlamento da una larga campagna della società civile, che raccolse 500 mila firma in calce ad una proposta, che poi approvammo a larghissima maggioranza. Prima di allora, il voto di scambio era previsto solo nella modalità di voti in cambio di soldi. Ora invece la normativa punisce tutti i comportamenti che avvengono purtroppo nella realtà: la criminalità organizzata cerca di intervenire nelle elezioni non solo per ottenere denari, ma soprattutto per far eleggere politici che poi elargiscano favori di varia natura, dalle infiltrazioni negli appalti a normative e disposizioni "amiche".

Criminalità e corruzione sono emergenze, ma non per il governo

pubblicato il .

Il condono edilizio nel decreto su Genova, il decreto sicurezza tutto sull’immigrazione, deroghe al Codice degli appalti per le opere, un condono penale tombale nella ‘pace fiscale’. E’ evidente che il governo sta abbassando l’attenzione in tema di lotta alle mafie e alla corruzione. E’ l’allarme che oggi lancia il procuratore nazionale antimafia De Raho e di cui ieri hanno parlato i procuratori di Milano. Un fatto gravissimo, che tra l’altro contrasta con gli annunci della campagna elettorale di Lega e M5s. Criminalità organizzata e corruzione sono ancora emergenze nel nostro Paese e combatterle deve essere la priorità. Non con le chiacchiere come fa Salvini, ma con atti conseguenti. Purtroppo i provvedimenti emanati da questo governo vanno nella direzione opposta.

Via antiriciclaggio? Condono per furbi e delinquenti

pubblicato il .

Se le norme presenti nella bozza del decreto fiscale verranno confermate, sarebbe gravissimo: non solo si sanerebbero con pochi euro i debiti che si hanno con lo Stato, ma sarebbero cancellati anche reati penali gravi come il riciclaggio e i proventi illeciti. Ciò che si è costruito la scorsa legislatura introducendo il reato di autoriciclaggio rischia di essere cancellato. Una norma utile per i furbi e chi viola la legge, non certo per il popolo.