Salvini non vuole il Governo, per lui la propaganda è più facile

pubblicato il .

Siamo davvero colpiti dal fatto che mentre in Senato si approvano decreti importanti per Alitalia e sull’energia, il senatore Matteo Salvini non sia al suo posto tra noi, ma in giro per l’Italia.
Ieri sera lo spread era altissimo, le borse erano in crollo ma il leader della Lega, che sostiene di aver vinto le elezioni, era a fare campagna elettorale, invece che a pensare ai problemi degli italiani.
La Lega che dice di voler fare tante cose per gli italiani, anche con il M5s, deve spiegare perché non le fa e perché Savona è così indispensabile.
E’ evidente che ciò che vogliono fare si può fare anche senza Savona, per cui propendo per l’idea che non volessero e non vogliano fare alcun Governo. Ma la Lega non può pensare di andare a votare quando vuole, l’interesse dell’Italia viene prima.
Se parte un Governo anche non politico, deve essere messo nelle condizioni di fare ciò che serve agli italiani, cioè il Def, la manovra contro l’aumento dell’Iva e anche la legge di bilancio.

La Lega non può pensare che la politica sia solo campagna elettorale

pubblicato il .

Intervento a Tagadà - La7.

La Lega che diceva di voler fare tante cose per gli italiani – anche rispetto a ciò che ha scritto nel contratto con la maggioranza che stava costruendo con M5S – deve spiegare perché non le fa e perché Savona era così indispensabile. A mio avviso, potevano agire anche senza Savona per cui propendo per l’idea che la Lega non volesse fare alcun Governo.
La Lega, però, non può pensare di far tornare a votare gli italiani quando vuole, magari anche attivando il Parlamento per fare poche cose che sono utili alla loro campagna elettorale. Sono colpito dal fatto che il Segretario della Lega in questo momento sia in giro a fare campagna elettorale invece che a cercare di risolvere il problema del Paese. La Lega non può pensare che la politica sia solo campagna elettorale.

Difendere Presidente e Istituzioni dai danni dei populisti

pubblicato il .

La richiesta della messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica è inaudita.
Io sto con Mattarella che ha fatto ciò che la Costituzione gli impone e mi aspetto che i tanti che il 4 dicembre si sono espressi contro la riforma per difendere la Costituzione oggi facciamo sentire con noi la propria voce.
Siamo di fronte ad una crisi istituzionale senza precedenti.
Adesso, prima di tutto serve difendere il Presidente e le istituzioni e spiegare i danni che stanno facendo i populisti a tutti i livelli, ma dobbiamo farlo raccontando la nostra idea di Europa e di Paese.

Chi si candida a governare deve garantire rispetto delle leggi e trasparenza

pubblicato il .

Articolo pubblicato da Democratica.

L’Espresso, nel numero che è in edicola dal 3 aprile, ha pubblicato un’inchiesta sulle risorse economiche della Lega.
In sintesi, il Tribunale di Genova, all’epoca della sentenza che aveva condannato Umberto Bossi ad una pena di 2 anni e mezzo per truffa ai danni dello Stato, ha disposto il sequestro del patrimonio della Lega, che allora ammontava a 48 milioni di euro.
Lo stesso Tribunale, però, ad oggi sarebbe riuscito a reperire soltanto poco più di due milioni di euro.
Secondo la ricostruzione fatta dall’Espresso, il sequestro del patrimonio leghista sarebbe stato aggirato mediante la costituzione di un’associazione senza scopo di lucro chiamata “Più Voci”, creata da tre commercialisti tra cui lo stesso tesoriere della Lega.
Grazie a questa associazione, inoltre, sarebbero stati acquisiti finanziamenti poi girati a società controllate dalla Lega stessa, tra cui Media Padania, Editoriale Nord, Pontida Fin, Fin Group, in violazione della legge che stabilisce che i finanziamenti ai partiti non possono essere investiti se non in titoli di Stato dei Paesi dell’UE.