Difendere Presidente e Istituzioni dai danni dei populisti

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La richiesta della messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica è inaudita.
Io sto con Mattarella che ha fatto ciò che la Costituzione gli impone e mi aspetto che i tanti che il 4 dicembre si sono espressi contro la riforma per difendere la Costituzione oggi facciamo sentire con noi la propria voce.
Siamo di fronte ad una crisi istituzionale senza precedenti.
Adesso, prima di tutto serve difendere il Presidente e le istituzioni e spiegare i danni che stanno facendo i populisti a tutti i livelli, ma dobbiamo farlo raccontando la nostra idea di Europa e di Paese.

Chi si candida a governare deve garantire rispetto delle leggi e trasparenza

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Articolo pubblicato da Democratica.

L’Espresso, nel numero che è in edicola dal 3 aprile, ha pubblicato un’inchiesta sulle risorse economiche della Lega.
In sintesi, il Tribunale di Genova, all’epoca della sentenza che aveva condannato Umberto Bossi ad una pena di 2 anni e mezzo per truffa ai danni dello Stato, ha disposto il sequestro del patrimonio della Lega, che allora ammontava a 48 milioni di euro.
Lo stesso Tribunale, però, ad oggi sarebbe riuscito a reperire soltanto poco più di due milioni di euro.
Secondo la ricostruzione fatta dall’Espresso, il sequestro del patrimonio leghista sarebbe stato aggirato mediante la costituzione di un’associazione senza scopo di lucro chiamata “Più Voci”, creata da tre commercialisti tra cui lo stesso tesoriere della Lega.
Grazie a questa associazione, inoltre, sarebbero stati acquisiti finanziamenti poi girati a società controllate dalla Lega stessa, tra cui Media Padania, Editoriale Nord, Pontida Fin, Fin Group, in violazione della legge che stabilisce che i finanziamenti ai partiti non possono essere investiti se non in titoli di Stato dei Paesi dell’UE.

Marcucci nome che garantisce collegialità e condivisione

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La proposta avanzata dal segretario reggente Maurizio Martina per i capigruppo alla Camera e al Senato ha raccolto il più ampio consenso tra i parlamentari del Pd.
Credo sia un segnale importante per l’unità del nostro partito. Sono convinto che Graziano Delrio e Andrea Marcucci saranno garanti di quella collegialità e di quelle scelte condivise cosi necessarie per rilanciare, anche nelle sedi istituzionali, l’azione del Partito democratico.

Il passaggio parlamentare per la scelta delle Presidenze delle Camere è stato poco edificante

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Intervista allo speciale del Tg3 (video - dal min.22.19).

Un Governo M5S-Lega sarebbe la presa d’atto di un risultato elettorale e la conferma del fatto che gli elettori hanno deciso che il posto del PD è all’opposizione, come abbiamo sempre detto.
Il passaggio parlamentare per la scelta delle Presidenze delle Camere, però, è stato poco edificante e ha ricordato molto la Prima Repubblica.
È stata una discussione esclusiva tra centrodestra e M5S, costruita su un accordo poco trasparente, poco decifrabile e fatto con un percorso di candidature finte.
Il PD rispetterà le due figure scelte dal Parlamento, come ha chiesto il Presidente della Repubblica, e riconosceremo il loro valore istituzionale ma non ci è piaciuto il percorso con cui ci si è arrivati.
Ieri, infatti, il PD aveva votato per due volte scheda bianca, chiedendo che ci fosse un percorso di coinvolgimento pieno di tutte le forze politiche che sono in Parlamento ma è evidente che, invece, tutto si sia svolto nelle segrete stanze tra il centrodestra e M5S: non c’è stata alcuna volontà di coinvolgere tutto l’arco parlamentare, quindi, ne abbiamo preso atto e oggi abbiamo votato i nostri candidati Giachetti alla Camera e Fedeli al Senato.