Il Dl per il riordino dei Ministeri è l'ennesima spartizione in stile pentapartito

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Il Decreto che riordina i ministeri è il primo atto del ‘governo del cambiamento’ gialloverde. La cosa più evidente è che questo decreto interrompe esperienze che hanno dato e stanno dando risultati positivi. Penso alle unità di missione cancellate, penso allo spostamento della competenza del turismo dal Mibact al ministero dell’Agricoltura. Certo, questo è un cambiamento, ma un cambiamento che guarda all’indietro, al passato. Nessuno può negare il nesso che c’è nel nostro Paese tra cultura e turismo. E invece si sceglie di portare la competenza del turismo al ministero dell’Agricoltura in nome delle eccellenze alimentari italiane! Si cancellano le unità di missione sul dissesto idrogeologico e Casa Italia ma non si dice come si fa fronte ad emergenze come quella ambientale e dell’edilizia scolastica. Le unità di missione acceleravano i tempi di intervento nelle emergenze, garantendo al tempo stesso trasparenza e controllo delle risorse stanziate. Perchè interrompere questo percorso? Si sceglie poi di rinunciare al coordinamento dei ministeri che possono intervenire sulla disabilità affidando la questione al solo ministero della famiglia, di fatti compiendo un arretramento culturale.

Il logo no slot senza incentivi è solo propaganda

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Grazie al Pd nel decreto dignità è stata inserita una norma che prevede che dal 2020 chi gioca alle slot e agli altri apparecchi dovrà indentificarsi con la tessera sanitaria.
Il Pd alla Camera dei Deputati ha fatto un ottimo lavoro: l’identificazione dei giocatori con la tessera sanitaria è una misura che abbiamo sostenuto in questi anni, insieme con il movimento Mettiamoci in gioco, che era contenuta nell’accordo Stato-Regioni e che abbiamo inserito anche nel nostro disegno di legge di riordino del settore dei giochi.
La norma sul logo No Slot è invece una bella iniziativa di propaganda, l’ennesima dimostrazione che il governo vuole intervenire sul gioco facendo finta di ridurre l’offerta e che sia un intervento a costo zero.

Grave l’assenza del gruppo Lega alla commemorazione di Borsellino

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E’ giusto anche dopo 26 anni ricordare in Parlamento il sacrificio del giudice Borsellino e della sua scorta ed è grave che i senatori della Lega non abbiano partecipato alla seduta e non abbiamo preso la parola, unico gruppo della maggioranza a mancare all’appello. I nomi degli agenti sono stati ricordati dalla presidente Casellati, io voglio ricordare soprattutto Emanuela Loi, la prima donna in servizio in una scorta e purtroppo anche la prima a perdere la vita. Commemorare Borsellino e Falcone non significa solo ricordare il loro sacrificio, ma anche gli strumenti innovativi che hanno messo in campo nella lotta alla criminalizzata organizzata: dall’intuizione di seguire i flussi di denaro della mafia fino alla costruzione della Direzione nazionale Antimafia. E significa anche impegnarsi ancora, ogni giorno, per dare risposte a Fiammetta Borsellino.

Mentre Salvini soffia sull’odio le persone muoiono

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Le Ong denunciano l’aumento dei morti in mare e Salvini gongola e bolla le notizie come fake news. Invece di ‘tenere duro’, verifichi come è suo dovere quanto ha denunciato Open Arms sulla morte di una donna e di un bimbo, lasciati affogare da una motovedetta libica.
E’ grave che il ministro dell’Interno di un grande paese come l’Italia continui a soffiare sull’odio, nel tentativo peraltro di distrarre le masse dall’inconsistenza del governo Lega-M5s, che niente finora ha combinato.
Nel frattempo persone in carne ed ossa, uomini donne e bambini, perdono la vita nel disperato tentativo di raggiungere il nostro Paese e ciò è intollerabile.
Il Governo deve cercare soluzioni, non fare tweet odiosi.