Il Governo finanzia provvedimenti con maggiori entrate dai giochi

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Dopo aver aumentato nel cosiddetto “decreto dignità” la tassazione e quindi le attese di entrata dal gioco d’azzardo, il governo nella manovra alzerebbe ulteriormente le imposte e quindi le attese di introiti per lo Stato da quel settore. Nulla di strano ma delle due una.
O si vuole davvero combattere il gioco, e allora bisogna ridurre domanda e offerta e quindi le previsioni di entrata, o si prevede di finanziare i provvedimenti del governo aumentando i soldi ricavati dalla tassazione delle slot.
Il governo fa solo propaganda quando si presenta come campione della lotta alle ludopatie, in realtà ha bisogno che il gioco resti diffuso per produrre entrate fiscali.

La nuova legge per la legittima difesa genera insicurezza

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Altro che punto di equilibrio come sostengono dal ministero guidato da Bonafede, il testo unificato proposto dal senatore Ostellari sulla ‘legittima difesa’ ricalca in pieno le misure contenute nel disegno di legge della Lega, tanto che vien da chiedersi a che gioco stia giocando il M5s.
Con questo testo lo Stato abdica alla difesa dei cittadini e dice a ciascuno: difenditi da solo perché io non ce la faccio. E’ un principio inaccettabile e pericoloso. Se questo testo passasse così com’è ci sarebbero solo più armi, più insicurezza, più morti.
La cosa più grave è che viene considerata legittima difesa la reazione a qualunque intrusione in casa o nel luogo di lavoro. Significa che se si sorprende qualcuno sul pianerottolo mentre forza la porta di casa e si spara invece di chiamare la polizia, si sta agendo per legittima difesa.
E’ un principio pericoloso, che segue il modello vigente negli Usa, dove ci sono più armi e si verificano più morti, sia per offesa che per difesa, per non parlare dei possibili tragici errori in cui ci scappa il morto.

Su Genova chi ha sbagliato paghi ma serve anche dare risposte immediate ai cittadini

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Se le cose dette dalla Commissione di Inchiesta e dal Ministero sulla situazione del Ponte Morandi fossero confermate, sarebbero gravissime. Il concessionario dovrà rispondere, così come il management e la parte del Ministero che avrebbe dovuto svolgere il ruolo di controllo e non lo ha fatto.
Chi ha sbagliato deve pagare perché quello che è successo è grave ma oggi bisogna contemporaneamente dare risposte ai cittadini di Genova.
Gli esponenti del Governo hanno raccontato per giorni e giorni che si sarebbe ricostruito subito e, invece, dopo oltre due mesi non c’è neanche il decreto.
E il decreto non c’è perché, anziché scegliere la via più semplice, cioè rispettare la convenzione e far ricostruire il ponte ad Autostrade, si è scelto di fare diversamente.

Per il Governo l’insicurezza è dovuta ai migranti

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Leggeremo con attenzione il decreto Salvini (perché di questo si tratta) ma dalle notizie che abbiamo non si capisce dove sta la maggiore sicurezza nelle misure illustrate. Il messaggio che viene dalle norme presentate è sbagliato e pericoloso: l’insicurezza del nostro paese è colpa dell’immigrazione. Così l’immigrazione diventa solo una questione di ordine pubblico. In più nel decreto ci sono misure che creeranno più pericoli e insicurezza ai nostri cittadini: ad esempio la restrizione sull’accoglienza umanitaria creerà certamente più clandestini e il raddoppio dei tempi di permanenza nei centri di accoglienza renderà quei luoghi ancora più problematici in termini umanitari e di sicurezza.