Ripartiamo dalle nostre idee, la politica non sia solo propaganda

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Oggi Paolo Gentiloni e il suo Governo lasciano Palazzo Chigi.
Un abbraccio a tutte/i loro.
Lo lasciano con dignità e onore dopo aver lavorato, come gli altri esecutivi a guida PD in questi 5 anni pensando al bene del Paese con sacrificio e dedizione.
I risultati di questi 5 anni, le riforme che abbiamo realizzato hanno reso questo Paese migliore e, ne sono sicuro, nei prossimi anni sarà più chiaro che hanno migliorato la vita di tante persone vere, in carne ed ossa.
Sono triste ma orgoglioso di ciò che abbiamo fatto.
Ora ripartiamo dall’opposizione, dagli errori fatti, dall’analisi della sconfitta. Ma soprattutto dalle nostre idee e dalla voglia di continuare a costruire una società in cui nessuno si senta più solo e abbandonato e in cui si lavori per il futuro e non per i voti e in cui la politica non sia più propaganda o la semina di veleni e divisioni.
Forza!

Salvini non vuole il Governo, per lui la propaganda è più facile

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Siamo davvero colpiti dal fatto che mentre in Senato si approvano decreti importanti per Alitalia e sull’energia, il senatore Matteo Salvini non sia al suo posto tra noi, ma in giro per l’Italia.
Ieri sera lo spread era altissimo, le borse erano in crollo ma il leader della Lega, che sostiene di aver vinto le elezioni, era a fare campagna elettorale, invece che a pensare ai problemi degli italiani.
La Lega che dice di voler fare tante cose per gli italiani, anche con il M5s, deve spiegare perché non le fa e perché Savona è così indispensabile.
E’ evidente che ciò che vogliono fare si può fare anche senza Savona, per cui propendo per l’idea che non volessero e non vogliano fare alcun Governo. Ma la Lega non può pensare di andare a votare quando vuole, l’interesse dell’Italia viene prima.
Se parte un Governo anche non politico, deve essere messo nelle condizioni di fare ciò che serve agli italiani, cioè il Def, la manovra contro l’aumento dell’Iva e anche la legge di bilancio.

La Lega non può pensare che la politica sia solo campagna elettorale

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Intervento a Tagadà - La7.

La Lega che diceva di voler fare tante cose per gli italiani – anche rispetto a ciò che ha scritto nel contratto con la maggioranza che stava costruendo con M5S – deve spiegare perché non le fa e perché Savona era così indispensabile. A mio avviso, potevano agire anche senza Savona per cui propendo per l’idea che la Lega non volesse fare alcun Governo.
La Lega, però, non può pensare di far tornare a votare gli italiani quando vuole, magari anche attivando il Parlamento per fare poche cose che sono utili alla loro campagna elettorale. Sono colpito dal fatto che il Segretario della Lega in questo momento sia in giro a fare campagna elettorale invece che a cercare di risolvere il problema del Paese. La Lega non può pensare che la politica sia solo campagna elettorale.

Difendere Presidente e Istituzioni dai danni dei populisti

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La richiesta della messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica è inaudita.
Io sto con Mattarella che ha fatto ciò che la Costituzione gli impone e mi aspetto che i tanti che il 4 dicembre si sono espressi contro la riforma per difendere la Costituzione oggi facciamo sentire con noi la propria voce.
Siamo di fronte ad una crisi istituzionale senza precedenti.
Adesso, prima di tutto serve difendere il Presidente e le istituzioni e spiegare i danni che stanno facendo i populisti a tutti i livelli, ma dobbiamo farlo raccontando la nostra idea di Europa e di Paese.